Mosaico
Viene presentato domenica 17 maggio alle 12 nella libreria Tanti libri di Asiago Giulietta sono io. Acqua torbia (edizioni San Paolo), il libro-spettacolo di Davide Peron e Eleonora Fontana che racconta, in versi, parole e musica, tre storie difficili, tre cammini diversi nell’“acqua torbia” della vita.
«Non è un romanzo – racconta Eleonora Fontana – ma è un insieme di storie che raccontano l’altro da punti di vista diversi. Il libro nasce dal desiderio di mettere su carta due piece teatrali: il testo Turoldo. In cammino verso l’altro, un percorso teatrale-musicale, narrato attraverso le parole e i versi poetici di David Maria Turoldo, e Giulietta sono io le cui tre protagoniste appartengono al mondo degli “scartati”. Sono infatti una ragazza non vedente, una prostituta e una giovane donna che si è sposata con un immigrato il cui amore ha una fine non positiva. Sono storie vere che si intrecciano senza mai incontrarsi e che raccontano l’amore, il bisogno di essere accettati per quello che siamo, senza maschere. Tutte noi possiamo essere Giulietta. Queste tre donne, come la Giulietta di Shakespeare, vivono il tormento del giudizio altrui sulla propria pelle. Ma il testo ci racconta anche il fatto che tutti i giorni ci mettiamo delle maschere e nel momento in cui riusciamo a far cadere queste maschere, quindi a lasciare che gli altri ci amino per i nostri difetti e anche noi ad accettare che gli altri abbiano dei difetti e non sentiamo il bisogno di cambiarli, lì avviene l’amore vero».
Durante l’incontro ad Asiago quindi verranno raccontate queste storie attraverso la musica e la recitazione: nel testo sono presenti i brani musicali ascoltabili tramite un qr-code.
«I testi della delle canzoni, composti e musicati da Davide Peron – aggiunge Eleonora Fontana – sono importanti tanto quanto il testo scritto dello spettacolo, proprio perché diventano una sorta di poesia all’interno della storia. L’acqua torbia che c’è nel titolo è l’acqua della nostra vita, che non si lava più quando noi continuiamo a costringere l’altro ad essere diverso. È un tema delicato e devo ringraziare Renata Sperandio e Chiara Barbierato, titolari della libreria, per la sensibilità dimostrata nell’ospitarci».