Arzergrande. Una mostra sulla storia delle grandi migrazioni italiane
Sei giorni di esposizione curata dal Centro studi Grandi migrazioni, con documenti, ricerche sul campo e il documentario «Storie di due Mondi». Focus sulle migrazioni storiche, sulla migrazione femminile e sulle comunità italiane nel mondo oggi.
Nei giorni 8, 9 e 10 e 15, 16 e 17 maggio presso palazzo Foggiato ad Arzergrande, viene allestita una mostra che illustra la storia delle grandi migrazioni italiane, curata dal Centro studi Grandi migrazioni presieduto da Giorgia Miazzo. Oltre che docente e traduttrice è ideatrice del progetto di ricerca accademica internazionale “Cantando in talian o veneto brasilian”, tutela del patrimonio immateriale degli italiani nel mondo. Il Centro studi Grandi migrazioni nasce proprio per promuovere la storia delle grandi migrazioni venete e italiane dal 1870 ed è basato su un’attività di ricerca universitaria realizzata sul campo in Italia e nelle Americhe. L’obiettivo è creare rete al fine di stimolare e sensibilizzare la conoscenza dei valori, delle radici e dell’identità venete e italiane in Italia e all’estero. Il progetto, che ha già visto vent’anni di interventi e attività in Italia e nelle Americhe, ha ricevuto diversi premi e segnalazioni in televisione, radio giornali e riviste. La mostra farà riferimento alle grandi migrazioni storiche nelle Americhe e nel mondo, alla migrazione femminile e alla vita contemporanea di queste comunità. Durante l’esposizione della mostra sarà possibile assistere alla proiezione del documentario Storie di due Mondi. La mostra è promossa dal Comune di Arzergrande, con l’assessore alla cultura Teresina Ranzato, dall’associazione giovani Tetris e dalla proloco di Arzergrande e Vallonga in collaborazione con il Centro studi Grandi migrazioni, in occasione della Festa di primavera.