Skip to content
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
Area riservata
  • Edizione Digitale
  • Abbonati
  • Ultimi Articoli
  • Sezioni
    • Chiesa
    • Idee
    • Fatti
    • Mosaico
    • Storie
  • Festival Biblico 2026
  • Speciali & Mappe
  • Rubriche
  • EVENTI
  • Scrivici
logo

L'Aclista padovano | L’Aclista padovano #08 2026

sabato 16 Maggio 2026

5×1000. Ossigeno ai servizi di prossimità

Alle parole devono seguire i fatti
Redazione
Redazione

Nel periodo della dichiarazione dei redditi torna la possibilità di destinare il 5×1000 agli enti del Terzo settore. Si tratta di una scelta che non comporta costi aggiuntivi per il contribuente, ma che può contribuire in modo concreto al mantenimento e allo sviluppo di servizi sociali diffusi sul territorio: in un contesto in cui i bisogni cambiano e si diversificano, questa forma di sostegno risulta importante per garantire continuità a interventi che spesso operano in modo silenzioso, ma capillare. Per le Acli Padova, il 5×1000 è una risorsa che permette di sostenere progetti costruiti nel tempo, capaci di intercettare fragilità diverse: dall’accesso ai servizi digitali al supporto psicologico, fino al contrasto alla povertà e allo spreco.

“Insieme e Digitali”: accompagnare le persone al cambiamento
Tra i progetti più recenti si colloca “Insieme e Digitali”, nato per offrire supporto a cittadini e cittadine nell’utilizzo degli strumenti digitali e nell’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione. Il progressivo spostamento di molte pratiche su piattaforme digitali ha reso evidente un divario che non riguarda solo le competenze tecniche, ma anche la possibilità concreta di esercitare i propri diritti.
I dati raccolti tra ottobre 2025 e aprile 2026 restituiscono una fotografia significativa dell’attività svolta: 397 accessi allo sportello, ai quali si aggiungono numerose richieste telefoniche, spesso trasformate in vere e proprie consulenze. Per 235 utenti, pari al 59 per cento del totale, si è trattato di un primo accesso. Un dato che segnala come il bisogno di orientamento digitale sia ancora ampiamente diffuso e intercetti continuamente nuovi cittadini. Allo stesso tempo, una parte degli utenti torna allo sportello dopo il primo accesso, evidenziando come il supporto richiesto non sia episodico, in relazione alla complessità delle pratiche e degli strumenti da utilizzare.
Il servizio coinvolge una platea eterogenea: il 51 per cento degli utenti ha più di 65 anni, ma sono presenti anche fasce più giovani (20 per cento tra i 35 e i 53 anni), con una quota più contenuta (9 per cento) sotto i 35. Si registra una presenza significativa di cittadini di origine straniera per i quali il supporto digitale si intreccia spesso con esigenze di orientamento più ampie. Le richieste riguardano soprattutto la gestione dell’identità digitale (Spid e Cie), la compilazione di domande online, l’accesso ai portali della pubblica amministrazione.

Sportello Passo: ascolto e supporto per le fragilità
Accanto al tema del digitale, resta centrale quello del sostegno alle persone anziane che attraversano momenti di difficoltà. Lo Sportello Passo, attivo dal 2018, rappresenta uno spazio di ascolto e accompagnamento rivolto agli over 60, con un’attenzione particolare agli aspetti psicologici e relazionali.
In questi anni il servizio ha seguito circa 140 utenti, di cui 34 nel solo 2025, per un totale di circa 1.700 accessi tra consulenze e attività di monitoraggio. Si tratta di percorsi che spesso si sviluppano nel tempo e che richiedono continuità, soprattutto quando si è di fronte a situazioni familiari complesse.
Le persone che si rivolgono allo sportello vivono frequentemente condizioni di marginalità sociale o economica; negli ultimi anni, tuttavia, il disagio rilevato è sempre più spesso di natura psichiatrica. Un esempio ricorrente è quello di familiari anziani che si trovano a gestire l’improvvisa non autosufficienza di un congiunto. Situazioni che possono generare ansia, senso di solitudine e difficoltà nel rapportarsi con la rete dei servizi. È così che il lavoro dello sportello si concentra sull’ascolto, sul rafforzamento delle risorse personali e sull’orientamento verso i servizi sociosanitari presenti sul territorio.

“Re.T.E. Solid.A.”, una risposta concreta allo spreco e al bisogno
Un ulteriore ambito di intervento riguarda il contrasto alla povertà e allo spreco. Con il progetto “Re.T.E. Solid.A.” (Relazioni, Territorio, Economia, Solidarietà, Ambiente), le Acli di Padova hanno sviluppato una rete di recupero e redistribuzione di eccedenze alimentari e beni ancora utilizzabili. Vengono intercettati prodotti che, pur essendo ancora idonei al consumo rischierebbero di essere scartati, e poi ridistribuiti a persone in difficoltà attraverso una rete di realtà attive sul territorio. Oggi il progetto coinvolge 60 tra associazioni, cooperative, parrocchie, cinque catene di ristorazione collettiva, tre gruppi della grande distribuzione e 35 organizzazioni di produttori. La quantità di beni redistribuiti ammonta a quasi 300 mila kg pari a circa 800 persone supportate con l’equivalente di due pasti al giorno per un anno. Si tratta di un modello che valorizza il lavoro di rete e la capacità di adattarsi alle caratteristiche dei diversi contesti locali, rafforzando le collaborazioni esistenti.

Il 5×1000, sostegno ai servizi di prossimità
Questi progetti dimostrano come il 5×1000 contribuisca a sostenere servizi di prossimità, capaci di rispondere a bisogni concreti e in continua evoluzione. In un contesto sociale in cui le fragilità assumono forme sempre più complesse, il sostegno a queste attività permette non solo di mantenere attivi i servizi, ma anche di svilupparli e adattarli nel tempo.
Destinare il 5×1000 alle Acli Padova si inserisce quindi in una logica di partecipazione indiretta alla costruzione di risposte collettive, fondate sulla prossimità, sulla relazione e sulla capacità di leggere i bisogni del territorio.

Ultimi articoli della categoria

La contraffazione mette a rischio economia e salute

sabato 16 Maggio 2026

La contraffazione mette a rischio economia e salute

Consumo critico, limita le truffe e sostiene aziende trasparenti

sabato 16 Maggio 2026

Consumo critico, limita le truffe e sostiene aziende trasparenti

Una Chiesa sempre più vicina ai poveri

sabato 16 Maggio 2026

Una Chiesa sempre più vicina ai poveri

Condividi su
Link copiato negli appunti
Logo La Difesa del Popolo
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Amministrazione trasparente
  • Scrivici

La Difesa srl - P.iva 05125420280
La Difesa del Popolo percepisce i contributi pubblici all'editoria.
La Difesa del Popolo, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) ha aderito allo IAP (Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
La Difesa del Popolo è una testata registrata presso il Tribunale di Padova decreto del 15 giugno 1950 al n. 37 del registro periodici.