Idee
Diventa un’occasione di riflessione e di formazione la Giornata nazionale della legalità, con molte le iniziative per mantenere viva la memoria e l’impegno nel rinforzare gli anticorpi contro tante forme di illegalità che oggi si presentano con strategie nuove. Particolarmente coinvolti i giovani. In Piazza Mazzini a Monselice, sabato 23 dalle 9.30, viene presentato il progetto “A scuola di legalità-per un Paese libero dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma di illegalità” che ha visto il coinvolgimento di studenti e docenti dell’istituto Cattaneo-Mattei. L’evento pubblico rappresenta una tappa del percorso che l’istituto monselicense ha condiviso con l’associazione Libera per stimolare una riflessione e sensibilizzare sui valori della legalità, della cittadinanza attiva e della memoria dei servitori dello Stato che hanno combattuto le mafie. Dopo i saluti iniziali, intervengono Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la vita, Vittoria De Lutiis e Piermario Fop di Libera Veneto. Nel corso della mattinata viene presentato il libro Come riflessi sulle onde che raccoglie riflessioni degli studenti. Momento forte dell’iniziativa è la testimonianza di Dario Vassallo, fratello di Angelo, il “sindaco pescatore” di Pollica, ucciso il 5 settembre 2019 in un attentato di matrice camorristica. A Vassallo il compito di ricordare i servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro fedeltà ai principi della convivenza civile e il valore della legalità. In chiusura di mattinata l’inaugurazione del Presidio scolastico intitolato ad Angelo Vassallo istituito nell’Istituito Cattaneo-Mattei. «Siamo felici che un percorso durato tutto l’anno, come quello dell’istituto Cattaneo-Mattei, si concluda con la costituzione di un presidio di Libera – sottolinea Vittoria De Lutiis, referente provinciale di Libera Padova – L’apertura di un presidio non è un punto di approdo ma un punto di partenza, di impegno e condivisione. Un presidio è una sentinella di giustizia e di diritti: costituirlo all’interno dei luoghi di sapere e di formazione ci aiuta a dare nuova linfa alla nostra comunità; all’impegno della memoria delle vittime innocenti di mafia. Questo presidio è intitolato ad Angelo Vassallo perché la politica non è per forza qualcosa di oscuro o lontano: è prima di tutto prendersi cura, e non si deve aver paura di farlo, dentro e fuori la scuola».
Particolare è, invece, l’esperienza di 22 studenti dell’istituto Leonardo da Vinci di Padova che, nell’ambito della formazione scuola-lavoro alla Ortygia business school di Siracusa, avranno la possibilità di incontrare i referenti del presidio di Libera nella città siciliana e conoscere come si coltiva la cultura della legalità in un territorio diverso da quello veneto. A Piove di Sacco, all’interno della rassegna organizzata dal Comune “Come quando fuori Piove”, dal 26 al 30 maggio si terrà il festival “Passi di legalità. Difendi la libertà, costruisci il futuro”, con la direzione artistica affidata a Barabao teatro, e numerose iniziative per alunni delle scuole e per l’intera cittadinanza per riflettere sui diversi aspetti del vivere in comunità rispettando le norme. Il 25 maggio Cristina Ranzato guida gli alunni della primaria Dante Alighieri in laboratori che li avvicinano all’importanza del rispetto delle regole scoprendo la figura di Emanuela Loi, l’agente di polizia uccisa morta nella strage di via D’Amelio. Il 28 maggio, all’auditorium Giovanni Paolo II, in collaborazione con l’associazione Libera, i ragazzi della scuola di arti performative propongono lo spettacolo Un fatto umano, interpretando Falcone, Borsellino, gli uomini delle scorte e i familiari dei due giudici: «I ragazzi portano in scena con entusiasmo ed emozione una storia che per gli adulti appartiene alla memoria ma che per loro, che hanno tra i 15 e i 20 anni, è lontana», sottolinea Ivan Di Noia, autore del testo e curatore dell’intera rassegna. Doppio appuntamento, alle 10 per gli studenti degli istituti De Nicola, Cardano, Einstein, e alle 20.45, al Teatro filarmonico con Io sono stato, dello stesso Di Noia, dedicato alle vittime innocenti di mafia. «Ripartire dai ragazzi ci sembra fondamentale – spiega Di Noia – perché se noi adulti non abbiamo saputo difendere la società civile per la comunità, i più giovani, che sanno entrare nelle storie ed emozionarsi, comprendono subito che non ci sono ragioni nei soprusi, nella prepotenza di chi viola le regole e hanno una sensibilità che cresce anche attraverso il teatro. Perché se è vero, come diceva Falcone, che la mafia è un fatto umano e come tale avrà una fine, raggiungere quel traguardo richiede l’impegno di tutti».
Inoltre, a Piove di Sacco, il 29 maggio alle 18, ci sarà in biblioteca l’incontro con Luigi Dainelli, Sandro Matteini, Patrizia Nencioni dell’Associazione familiari della strage dei Georgofili. Chiude il Festival piovese, il 30 maggio alle 18 in biblioteca, l’incontro con Cristina Marcadella e Giorgio Romagnoni per ricordare Matteo Toffanin, padovano, vittima innocente di mafia.
A Montegrotto Terme, dal 5 al 7 giugno, torna il Festival della cultura e delle legalità al Parco Mostar, tre giornate promosse dall’amministrazione comunale e dall’associazione Itaca. «Portiamo avanti l’impegno per promuovere il valore superiore delle regole e del rispetto nella convivenza civile da dieci anni – ricorda Simone Angrisani di Itaca – e quest’anno proponiamo presentazioni di libri, spettacoli teatrali e concerti per mantenere alta l’attenzione sulla cultura delle legalità». Il 5 giugno si apre con la presentazione del libro Sentieri partigiani di Paolo Malaguti (alle 18) e con lo spettacolo dedicato a Lea Garofalo (alle 21). Sabato 6 giugno (alle 21) il testo teatrale di Michele Angrisani In fondo al buio. Storia di Matteo Toffanin avrà la voce di Giulia Briata. Domenica 7 (alle 17) la presentazione del libro di Maurizio Dianese Come me nessuno mai sulla vicenda di Felice Maniero, e in chiusura il concerto della Silver Symphony orchestra (alle 21). Il 6 e 7 giugno sarà possibile partecipare al laboratorio fumettistico con Giorgio Romagnoni, al laboratorio di pittura con Spaziozero e visitare lo stand dell’associazione Itaca e della casa editrice BeccoGiallo.
La strage di via dei Georgofili è stato un attentato terroristico compiuto da Cosa nostra nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 a Firenze, nei pressi della Galleria degli Uffizi. Lo scoppio dell’autobomba provocò l’uccisione di cinque persone: i coniugi Fabrizio Nencioni e Angela Fiume con le loro figlie Nadia (9 anni) e Caterina (50 giorni di vita) e lo studente di 22 anni Dario Capolicchio. Furono ferite 38 persone.

La cultura della legalità è fondamentale anche per Confcommercio che promuove l’iniziativa “Legalità ci piace” contro abusivismo e contraffazione. «Il 30 per cento delle imprese del terziario di mercato del Nordest segnala un peggioramento dei livelli di sicurezza nel 2025, valore addirittura superiore al dato nazionale (29 per cento) – afferma Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova – I dati percentuali di aggressioni (29,7 per cento) e furti (29,2 per cento) sono superiori ai valori nazionali e soprattutto i furti preoccupano gli imprenditori visto che il 60 per cento dichiara di averne subito». Le perdite dovute a ripetuti episodi di taccheggio vengono stimate attorno al 2 per cento dei ricavi. Crescente è il timore per episodi criminali collegati alla presenza di gruppi giovanili e per atti di vandalismo e danneggiamenti alle strutture commerciali.