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In Basilica di Sant’Antonio fervono i preparativi per l’avvio della tradizionale Tredicina. Questa mattina, al termine della Messa delle 10, artieri e frati hanno posizionato nella Navata Centrale del Santuario la statua lignea del Santo che il prossimo 13 giugno sfilerà in Processione per le vie di Padova. Dopo un anno di “riposo”, l’effige venerata torna così a mostrarsi ai fedeli, ornata della corona e pronta a raccogliere preghiere, voti e ringraziamenti.
Il tema scelto per quest’anno si lega all’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A spiegarlo è il Rettore della Basilica, padre Antonio Ramina, che descrive Antonio come «un discepolo autorevole di Francesco d’Assisi», legato al Poverello da un’unica grande passione: quella per il Vangelo vissuto e predicato, per la difesa dei poveri e contro ogni ingiustizia.
Padre Ramina sottolinea anche la straordinaria attualità dei due Santi sul fronte del dialogo e della pace: «Come Francesco va dal Sultano, Antonio va da Ezzelino da Romano. Entrambi si sono prodigati per far dialogare fazioni in lotta.» Un’eredità preziosa, osserva il Rettore, in un tempo che ha ancora bisogno di voci capaci di «parlare ai potenti per cercare di conciliare le divergenze, abbassare le tensioni» e di annunciare la pace vivendola in prima persona.
Dai primi di maggio gli arrivi al Santuario si susseguono senza sosta, lasciando presagire una Tredicina molto partecipata. Il contapersone installato al termine del corridoio delle Reliquie registra in media oltre 2.000 passaggi al giorno, con punte superiori ai 3.000 nei fine settimana del mese mariano: 3.225 sabato 2 maggio, 3.283 domenica 3, 3.315 sabato 9, 3.460 domenica 17, solo per citare alcune giornate. Tra i gruppi già transitati in Basilica, pellegrini da Polonia, Messico, Austria, Croazia, Stati Uniti e Corea. Per i prossimi giorni è atteso anche un gruppo di circa mille croati, presenza ormai consolidata alla vigilia della Tredicina.
I numeri del recente Anno Santo confermano la forza attrattiva del Santuario antoniano. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 la Sacrestia ha censito 3.316 pellegrinaggi organizzati per un totale di 152.291 devoti — più del triplo rispetto ai 1.097 pellegrinaggi del 2024. Di questi, 498 gruppi italiani (23.062 persone) e 2.818 gruppi stranieri provenienti da oltre 82 nazioni (129.229 persone).
Tra i Paesi esteri, la Polonia si conferma in testa con 44.925 pellegrini in 867 gruppi, un dato quasi quadruplicato rispetto al 2024. Seguono gli Stati Uniti con 12.430 pellegrini in 323 gruppi — quadruplicati anch’essi, complice l’elezione di papa Prevost, primo pontefice statunitense della storia — e la Croazia con 7.181 devoti in 95 gruppi, sospinta dalla devozione per il Venerabile Placido Cortese, frate del Santo di cui è in corso la Causa di Beatificazione. Completano la cinquina due novità: India (5.070 pellegrini in 119 gruppi) e Ucraina (4.704 pellegrini in 89 gruppi), in fortissima crescita rispetto ai 471 dell’anno precedente.
In aumento la varietà geografica dei pellegrinaggi: 32 nazioni europee, 19 tra Asia e Medio Oriente, 18 dalle Americhe, 10 dall’Africa e 2 dall’Oceania. Non sono mancati pellegrini da zone di guerra o tensione: oltre all’Ucraina, anche Russia (27), area israelo-palestinese (99), Ecuador (506), Nigeria (193) e Congo (15).
Sul fronte liturgico, nel 2025 in Basilica sono state celebrate 14.858 Sante Messe e distribuite 379.200 Comunioni, in netta crescita rispetto alle 12.623 Messe e 305.600 Comunioni del 2024.