Chiesa | Diocesi
La Chiesa in Cina è viva e ciò che è avvenuto a Padova nello scorso fine settimana ne è un riflesso. È questo il succo della “due giorni” di fede, condivisione e amicizia che si è svolta nelle giornate del 23 e 24 maggio presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù. L’occasione è stata la 17a Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, appuntamento che si rinnova ogni anno da quando papa Benedetto XVI l’ha istituita con una lettera ai cattolici di quel Paese, pubblicata il 27 maggio 2007. La “due giorni” – organizzata quest’anno dai gruppi di Padova e Treviso con la collaborazione della parrocchia del Sacro Cuore – ha visto la presenza di circa trecento persone con numerose famiglie e bambini festanti, appartenenti a undici comunità cattoliche cinesi italiane: c’erano quelle di Milano, Reggio Emilia, Prato, Napoli, Torino, Roma e altre. Dopo che nella giornata del 23 c’è stata la celebrazione del rosario e la messa presieduta da mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto, il momento culminante delle giornate è stato domenica 24 con la processione dalla basilica del Santo alla parrocchia del Sacro Cuore e a seguire la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Claudio e concelebrata da numerosi sacerdoti, perlopiù cinesi legati alle comunità presenti.
Le parole pronunciate all’inizio dell’eucarestia dal parroco del Sacro Cuore, don Daniele Marangon, hanno sottolineato l’intensità del momento: «La vostra presenza in questa comunità dice l’universalità della Chiesa, la forza dell’essere uno in Cristo, la bellezza di una fraternità che giorno per giorno costruisce ponti, apre frontiere, dipinge panorami nuovi e inediti».
Il vescovo Claudio nell’omelia ha sottolineato come la Giornata sia coincisa con la festa della Pentecoste, «un segno di unità visibile in cui Dio non parla più una sola lingua. È la festa in cui ciò è chiuso si apre, ciò che è disperso non viene cancellato ma partecipa all’unità». Ha poi parlato del cristiano con l’immagine della pianta di bambù che «cresce sostenuta dagli altri, mai isolata e quando arriva il forte vento si piega ma non si spezza e resiste proprio perché sostenuta». Ha poi sottolineato il fatto che molti dei presenti lasciato la terra d’origine: «Avete imparato una nuova lingua, attraversato la via della solitudine e con pazienza e fiducia avete costruito una nuova vita in questo Paese». Quindi le tante qualità che sono scaturite da questo cammino come «la laboriosità, il senso della famiglia, la cura dei figli, la perseveranza quotidiana e la responsabilità silenziosa».
Don Giuseppe Feng Bo, cappellano della comunità cinese di Padova che conta una cinquantina di fedeli, parlando della “due giorni” ha espresso tutta la sua soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa che ha visto al centro la preghiera. «È stata un’occasione di fraternità, uniti nella fede in Cristo vissuta principalmente nella messa domenicale. Questa celebrazione mi ha toccato il cuore nel profondo, commuovendomi, così solenne e al contempo semplice. È stato un momento intenso di devozione». Ha espresso poi
un desiderio sulla scia della Giornata: «Vorrei che sempre più cinesi presenti in Italia conoscessero il Vangelo, incontrassero Gesù Cristo e la Chiesa».
La Lunga notte delle chiese, evento che si sviluppa su tutto il territorio nazionale, è in programma venerdì 5 giugno. A Monselice, nell’antica pieve di Santa Giustina (Duomo vecchio), si terrà una serata di canti, musiche e testimonianze con il coro vicariale di Monselice, diretto dal maestro Chiara Galante (dalle 20.30 alle 22.30). A Megliadino San Fidenzio appuntamento in Duomo per un momento dal titolo “#Home – Francesco va’ e ripara la mia casa”: alle 20.45, musica con il coro Santi Lorenzo e Silvestro; a seguire dialogo con Paolo Curtaz, teologo e scrittore; si chiude con la visita guidata alla cripta di San Fidenzio accompagnati da Stefano Buson. A Carceri, in occasione della Lunga notte delle chiese, viene inaugurato un percorso in tre tappe: 5 giugno alle 21, serata sulla vita di san Francesco; 25 settembre alle 21, “Dov’è Francesco? Vie di liberazione in tempi di grande smarrimento”; pellegrinaggio di spiritualità a ottobre. Info: lalunganottedellechiese.com
“Cammino per una Repubblica di pace” è il titolo dell’appuntamento, promosso da Uniti per la pace Padova (che raggruppa vari soggetti tra cui l’ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro), che si terrà domenica 7 giugno; ritrovo in piazza Castello alle 18 per camminare insieme attraverso la città e arrivare in municipio.