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Sono già sei le collaborazioni pastorali (Adige-Bacchiglione, Astico, Pedemontana, Piovese, Riviera del Brenta e Via Annia) che in queste settimane hanno accolto gli incontri promossi dall’Azione cattolica di Padova, finalizzati ad accompagnare le realtà associative del nostro territorio nell’attuazione delle nuove indicazioni dell’atto normativo diocesano, di recente modificato. A partire da settembre, infatti, l’Ac muterà aspetto, sostituendo la propria attuale strutturazione in vicariati con una basata sul livello delle collaborazioni pastorali, che metterà al centro, sul piano pastorale, i temi della formazione e della partecipazione.
«Le novità che stiamo introducendo – sottolinea Marco Cavinato, il presidente diocesano – stanno risvegliando il desiderio dei soci del nostro territorio di ravvivare quel livello intermedio che unisce le parrocchie alla diocesi e che permette alle diverse realtà associative di dialogare e di sostenersi reciprocamente».
Gli incontri proposti precedono e preparano le elezioni per i rinnovi dei mandati che si svolgeranno tra ottobre e novembre di quest’anno, con l’obiettivo di affiancare ciascuna parrocchia in questo tempo di cambiamento
e di renderlo un’occasione per riscoprire la bellezza dell’essere comunità cristiane.
«Ci aspettiamo – chiarisce il presidente – che all’inizio sarà necessaria una prima fase di assestamento, in cui le parrocchie e le collaborazioni pastorali potranno prendere familiarità con la nuova struttura associativa e con i suoi orizzonti pastorali. La grande varietà del nostro tessuto diocesano è infatti una preziosa ricchezza da preservare e valorizzare: solo in questo modo potremo, un passo alla volta, uniformare quel battito che permette alle molte associazioni parrocchiali di vivere in comunione, pur nelle peculiarità di ogni situazione».