Fatti
Ascolto dei lavoratori e rete territoriale sono i due punti cardine del “Laboratorio Saccisica”, che in queste settimane si sta presentando alle comunità della zona.
Nell’ambito del bando regionale “Well-fare. Il welfare che connette” – approvato lo scorso settembre per rafforzare il sistema tra imprese, enti pubblici e terzo settore a favore di occupati e comunità locali – il progetto, a cura di Confcom Confcommercio Padova con la collaborazione della Fondazione di Comunità della Saccisica e di Confcom Ascom Servizi Padova, si sta concretizzando nella zona sud-est della provincia di Padova con circa 78 mila abitanti e una caratteristica vocazione produttiva e di servizi. «Il nostro Laboratorio approvato e finanziato dalla Regione cresce nel territorio della Saccisica, comprendente dieci Comuni, per sviluppare piani di welfare all’interno di quattro aziende, che firmeranno anche un protocollo di rete destinato a diventare provinciale, dal momento che lo stiamo scrivendo assieme ad altri enti di formazione», esordisce la coordinatrice del progetto per Ascom Padova Elisa Giacometti.
Dopo le tappe di presentazione a Sant’Angelo di Piove di Sacco, Legnaro e Codevigo, gli ultimi due incontri saranno a Piove di Sacco e Pontelongo (date da definire) in una sorta di percorso di avvicinamento non solo del progetto alle sedi produttive e commerciali dell’area, ma anche di primo ascolto delle istanze da essa provenienti. «Desideriamo far capire alle persone cosa sia e quali possano essere le sfaccettature del welfare contrattuale, aziendale e territoriale, oltre a raccogliere i fabbisogni e le disponibilità a far parte di questo tessuto territoriale – continua Giacometti, indicando come essenziale in questa progettualità il passaggio da un welfare della ditta a uno territoriale – Dopo la definizione di piani all’interno delle aziende, queste avranno a disposizione dei buoni welfare da rilasciare ai lavoratori coinvolti che li potranno spendere, ci si augura, nella stessa zona. In questo modo si sviluppano l’azienda e i bisogni dei singoli partecipanti, ma si fornisce inoltre l’opportunità di crescita a un intero territorio rendendo interessante il divenire parte di questa rete per negozi, strutture ricettive e per attività di servizi alla persona».
Con scadenza in luglio 2027 dopo una serie di passaggi – dalla comprensione da parte delle aziende dei fabbisogni dei dipendenti allo studio di un piano, la formazione del personale e la successiva spesa dei buoni – il “Laboratorio Saccisica” intende essere una risposta a una mancanza di una rete welfare adeguata alle necessità delle famiglie e di una popolazione che invecchia e l’occasione per una nuova mappatura dei servizi esistenti, ma non sempre noti ai cittadini.
«Il tratto interessante del progetto è la sua tangibilità – conclude Giacometti – Data la messa a disposizione delle dotazioni da parte della Regione, c’è veramente la possibilità di vederlo concretamente attuato, un aspetto che è piaciuto anche alle aziende».
Info: formazione5@ascompd.com