Roma – Consiglio nazionale Fism. Il ruolo della scuole nel cambiamento del Paese
Il ruolo della scuole nel cambiamento del PaeseApprovati all'unanimità nella riunione romana del 22-23 maggio. Aumenti salariali per i docenti, nuove regole sui contratti a termine e focus sul progetto di rilevazione delle famiglie da contesti culturali e religiosi plurali. Don Della Giovanna: «Conoscere i cambiamenti per ripensare l'offerta formativa».
Al Consiglio nazionale della Fism, svoltosi a Roma il 22-23 maggio, è stato approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 ed è stata anche approvata all’unanimità la bozza di accordo economico 2026-2027 del contratto collettivo nazionale Fism 2024-2027, che prevede: aumenti salariali (la retribuzione minima del 6° livello – docenti – aumenta di 80 euro lordi mensili, suddivisi in due tranche da 40 euro a settembre 2026 e settembre 2027); per i docenti non abilitati i contratti a tempo determinato possono essere reiterati oltre i 36 mesi ordinari, con un massimo di 84 mesi complessivi, in attesa del conseguimento del titolo; per i coordinatori (livelli 7° e 8°), il contratto a termine iniziale è di 12 mesi, prorogabile fino a un massimo di 60 mesi totali. Focus anche sul progetto “Rilevazione delle famiglie provenienti da contesti culturali e appartenenze religiose plurali”, nato per offrire alle scuole uno strumento di conoscenza e lettura dei cambiamenti della società italiana. Don Mario Della Giovanna, consulente ecclesiastico nazionale, ha evidenziato l’importanza della raccolta dei dati: «Comprendere cosa sta accadendo oggi in Italia è il primo passo per riflettere su cosa significhi, per le scuole Fism, vivere questo passaggio epocale e, di conseguenza, ripensare i progetti educativi e i piani dell’offerta formativa alla luce della realtà che emerge».