Sant’Antonio, la Repubblica e Gaudí: gli anniversari di giugno nel segno della solidarietà
Nel numero di giugno 2026 del «Messaggero di sant'Antonio»: la festa del Santo e il progetto di solidarietà in Africa, il volto inedito di Antonio tramandato dai frati medievali, l'intervista al costituzionalista Mario Bertolissi per gli 80 anni della Repubblica, la cultura della riparazione, il ricordo di Alex Zanardi e il centenario della morte di Antonio Gaudí
Il numero di giugno 2026 del «Messaggero di sant’Antonio» è scandito da anniversari e ricorrenze. Quelli religiosi, a partire dal 13 giugno, festa di sant’Antonio — illuminata quest’anno dalle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi — e quelli istituzionali, come gli ottant’anni della Repubblica italiana. Non semplici date da ricordare, ma occasioni per riscoprire i valori che attraversano la vita sociale e spirituale.
Il filo conduttore del mensile è la solidarietà, intesa come consapevolezza di appartenere a una comunità e insieme dovere di contribuire al benessere dell’intera umanità. Lo richiama nell’editoriale “Francesco e Antonio” il direttore Massimiliano Patassini, che sottolinea l’affinità spirituale tra i due santi: «L’incontro vivo con il Signore — scrive — li spinge a spendere la propria vita per gli altri», una testimonianza che si traduce nella cura verso gli ultimi e gli emarginati.
Quella stessa solidarietà diventa azione concreta nel tradizionale progetto del 13 giugno, proposto ogni anno ai lettori per la festa del Santo. Lo racconta Giulia Cananzi in “Un ospedale mobile nella Savana”: un presidio sanitario che viaggia su rimorchi per raggiungere i villaggi più remoti di Benin e Togo, con al centro la lotta alla cecità e l’accesso alle cure di base per i più poveri.
Un Santo da riscoprire è quello di “L’Antonio dei frati medievali”, in cui Alberto Friso intervista la studiosa Eleonora Lombardo, autrice di un volume dedicato all’Antonio tramandato dai frati in 156 sermoni scritti tra il 1232 e il 1350.
Sul versante laico, “80 volte Italia” propone il dialogo di Alvise Sperandio con Mario Bertolissi, tra i più autorevoli costituzionalisti italiani, per gli ottant’anni del Referendum con cui gli italiani scelsero la Repubblica. Bertolissi rilegge il valore della Costituzione, frutto del lavoro rigoroso e condiviso dei padri costituenti e oggi troppo spesso messa frettolosamente in discussione, quando invece resta un faro in tempi di profondi mutamenti.
Comunità e solidarietà tornano in “Largo ai riparatori” di Luisa Santinello, dedicato alla riparazione come tendenza sempre più diffusa in Europa: laboratori e community nati non solo per aggiustare oggetti, ma per mettere in rete competenze e ridurre i rifiuti.
Una sosta grata è riservata ad Alex Zanardi, «campione di solidarietà», ricordato da Mario Boccia nella rubrica «Volontariati».
Chiude il numero il centenario della morte di Antonio Gaudí, «l’architetto di Dio», scomparso il 10 giugno 1926. Padre della Sagrada Família, capolavoro di arte e spiritualità, sarà celebrato anche dalla visita di papa Leone XIV a Barcellona per l’inaugurazione della «torre di Gesù», la più alta della Basilica. Ne scrive Giovanni Gazzaneo in “Gaudí e il canto di pietra e di luce”.