Chiesa | Diocesi
Con l’ultima campanella dell’anno scolastico si aprono le porte dell’estate e, con esse, anche quelle dei circoli Noi del territorio, presidi di aggregazione in sicurezza. Il tesseramento richiesto ai soci rappresenta, infatti, una copertura assicurativa ma allo stesso tempo testimonia la volontà di essere parte di un’associazione impegnata nella promozione di legami autentici nelle comunità. Anche nella Diocesi
di Padova, la bella stagione si preannuncia ricca di appuntamenti rivolti a tutte le generazioni e caratterizzati da uno spirito di semplicità e servizio.
Nella parrocchia del Sacro Cuore in Padova, le prime date da segnare sul calendario sono già a giugno: «Dal 15 al 21 i giovanissimi presenteranno la quarta edizione del “Torneo di paletto” per raccogliere fondi in vista delle attività estive, come i campiscuola – racconta la presidente del circolo, Daniela Giacometti – L’anno scorso la raccolta era destinata all’autofinanziamento per la partecipazione al Giubileo, quest’anno invece si guarderà all’aiuto di qualche ragazzo nella partecipazione a queste iniziative. Il 27 giugno, invece, organizzeremo la chiusura delle attività con uno spettacolo di giocoleria e un momento di convivialità per tutti».
A fine luglio, poi, si rinnova la serata dedicata alle danze celtiche, mentre ad agosto è previsto uno spettacolo con le bolle di sapone e, a seguire, un piccolo momento conviviale.
«Questi appuntamenti sono nati negli anni della pandemia, quando le persone facevamo più fatica a uscire di casa – ricorda la presidente – Ora, in queste serate non abbiamo un’affluenza elevata, ma chi resta in città sa che qui da noi c’è la possibilità di stare assieme; puntiamo sull’offrire occasioni di aggregazione». Come per le attività invernali del circolo, anche per le iniziative estive indispensabile è il tesseramento a Noi asssociazione. «Siamo un circolo e dunque ritengo sia giusto che i frequentatori abbiano la tessera, il cui costo è davvero basso – conclude Giacometti – Quest’idea viene recepita in maniera diversa dalle persone: alcuni tesserano solo i bambini che partecipano alle attività, come anche i grest, altri iscrivono l’intera famiglia».
Anche a Segusino l’attenzione al tesseramento risponde certamente all’esigenza assicurativa, ma è anche occasione per creare un maggior senso di comunità e di gruppo. «Come succede anche con il “corso di primo soccorso”, che annualmente proponiamo ai ragazzi, ci si tessera magari per un’attività specifica ma si viene inseriti in un gruppo dove le proposte sono molte» spiega la presidente Jessica Distante.
Riscontro positivo ottenuto anche dal centro estivo riservato agli alunni delle scuole secondarie di primo grado proposto, per il secondo anno, dal 15 giugno al 24 luglio. «Nel direttivo del circolo Noi ci sono alcuni genitori con i ragazzi di questa età, che lo scorso anno si sono chiesti cosa far fare loro, dato che in zona non c’era nulla che li coinvolgesse – ricorda la presidente – Abbiamo quindi organizzato sei settimane di attività gestite solamente da volontari e, visto il numero di iscrizioni registrato, ora abbiamo deciso di appoggiarci a una cooperativa per l’organizzazione del centro estivo. È un’età difficile da agganciare e, dunque, abbiamo studiato qualcosa di stimolante con laboratori di fotografia, teatro e uscite in piscina e in una tipoteca».
Tra giugno e luglio, infine, la parrocchia della Madonna Incoronata a Padova vedrà il circolo Noi impegnato nella realizzazione, in concomitanza con la fine dei lavori del nuovo campo da basket realizzato con il contributo della Fondazione Cariparo, di diversi eventi. Molti di questi avranno come titolo “Muoviti al Noi”.
«Il nostro primo obiettivo è favorire la socialità intergenerazionale, creando occasioni di incontro attraverso attività ricreative in spazi aperti e educativi – spiega il parroco, don Gianromano Gnesotto – La nuova piastra multicolore servirà sia per tornei di basket e gare
di baskin per le persone con disabilità, sia come spazio di ginnastica dolce per gli anziani e luogo aggregativo della comunità. In questo modo la parrocchia, insieme al circolo Noi, si orienta a essere “famiglia di famiglie”».
Obiettivo che passa anche attraverso l’iscrizione al circolo: «Il tesseramento è una maniera per sentirsi partecipi delle iniziative promosse a favore di tutta la comunità – conclude il parroco– Inoltre, anche con i fondi del 5 per mille abbiamo potuto rimodernare e rendere più accoglienti i locali del circolo e acquistare un defibrillatore per la sicurezza di tutti».
L’estate 2026 si preannuncia calda, non solo a livello climatico. I circoli Noi, infatti, stanno per mettere in campo varie attività per coinvolgere i soci.
L’intraprendenza per fortuna non manca ed esprime la vera anima dell’associazione Noi: dietro un fare c’è prima di tutto un essere, con l’intenzione di mettere in campo i valori del Vangelo ai quali si ispira lo statuto stesso.
Questa “vivacità” si può tradurre nei fatti in estrema sicurezza, in quanto la partecipazione agli eventi organizzati dai circoli Noi per i soci è tutelata da una copertura assicurativa che garantisce serenità sia per gli organizzatori, sia per gli aderenti. «Associarsi al Noi, però, non è un semplice pass per un’attività o una formalità burocratica per l’assicurazione – sottolinea la presidente Giorgina Garbo – significa scegliere di sostenere un progetto educativo condiviso, sentirsi parte attiva di una grande famiglia, di una Comunità, e dire: io ci sono e tengo a questo spazio comune».