È Galzignano la capitale della ciliegia dei Colli Euganei, rilanciata dall’istituzione della certificazione De.Co. (Denominazione Comunale) al cui registro sono iscritte 19 aziende.
La coltivazione del ciliegio nella località euganea sembra risalire almeno al 14° secolo, quando alcune testimonianze indicano come la presenza di questi alberi da frutto fosse un parametro fondamentale per definire il valore dei terreni agricoli del borgo. Una eredità storica che rivela una ricca biodiversità fatta di tantissime varietà locali, ognuna con caratteristiche organolettiche uniche.
Il comparto cerasicolo si inserisce in un contesto veneto complesso, in cui il valore dell’agricoltura è in crescita, ma le piccole imprese soffrono l’aumento dei costi produttivi. E non manca la concorrenza di altre aree, come la celebre ciliegia di Marostica Igp o le molte ciliegie veronesi. Sono infatti circa 1.700 gli ettari coltivati a ciliegi nel Veneto, regione che è leader a livello nazionale pur avendo affrontato annate critiche, come il 2024, a causa di eventi climatici estremi che mettono a rischio la produzione.
La ciliegia è infatti una coltura “fragilissima”: si raccoglie da maggio a fine luglio, ma le gelate tardive e il fenomeno del cracking (la spaccatura del frutto) possono compromettere interi raccolti. Non mancano le emergenze fitosanitarie come la Drosophila Suzuki (il moscerino dei piccoli frutti).
«La ciliegia di Galzignano, istituita come De.Co. nel maggio 2020 – ha dichiarato il consigliere provinciale Vincenzo Gottardo – rappresenta un modello di resistenza e valorizzazione. In un momento in cui la frutticoltura è messa a dura prova dal cambiamento climatico e dai costi energetici, la capacità di questi produttori di fare rete è la risposta migliore. L’obiettivo raggiunto a Galzignano è stato proprio quello di mettere insieme i produttori per valorizzare il prodotto verso turisti e istituzioni in modo compatto. Promuovere la “saresa” significa difendere un paesaggio storico e un’economia di qualità».
Le ciliegie sono un alimento ricco di principi nutritivi come vitamina C, potassio e antiossidanti. Possiedono poche calorie e tra le gli effetti benefici migliorano i livelli di melatonina, sono utili per rinforzare il sistema immunitario e regolare la pressione arteriosa, ridurre il rischio cardiovascolare e l’infiammazione e la sintomatologia dell’artrite. Le ciliegie si mangiano fresche, ma è comune conservarle in alcol (sotto spirito) o trasformarle in marmellate da spalmare su pane e fette biscottate, o come completamento di dolci crostate.
La più nota è la ciliegia di Marostica Igp, la prima in Italia ad aver ottenuto il marchio di riconoscimento europeo, dalla polpa soda e colore rosso intenso. Vi sono poi denominazioni comunali come la ciliegia di Maser, la Durona di Chiampo, la ciliegia di Castegnero, la Mora di Cazzano o la Durona di Verona (è in arrivo il marchio ciliegia delle Colline Veronesi Igp).