Chiesa
Due tra i vari cantieri aperti in Diocesi di Padova aiutano a capire a cosa servono, concretamente, i fondi dell’8 x mille destinati alla Chiesa cattolica. Che, nel loro complesso, sono impiegati per tre finalità (secondo la legge 222/1995): interventi caritativi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo; esigenze di culto e pastorale in Italia; sostentamento dei sacerdoti.
Tra le “esigenze di culto” rientra anche la cura dell’enorme patrimonio artistico e culturale della Chiesa cattolica. Di cui fa parte anche il Duomo di Santa Tecla a Este, dove è in restauro l’organo. Si tratta di uno strumento dei Fratelli Ruffatti del 1961, con 4.364 canne e 70 registri, tra i più grandi del Veneto. Ha una storia stratificata, che parte dalle canne di Nacchini e Callido (del 1781) e passa per le riforme ottocentesche di De Lorenzi e Malvestio.
I lavori, che proseguiranno fino al 2027, costano 396 mila euro divisi in due lotti. Una parte arriva dalla Conferenza episcopale italiana attraverso l’8 x mille, il resto da fondi parrocchiali e dall’iniziativa “Adotta una canna”, che con 20 euro lega il nome del donatore allo strumento. L’intervento chiude un ciclo di restauri della chiesa avviato nel 2012; nelle stesse settimane è al restauro anche una delle campane, con i lavori attesi per luglio. L’organo riveste un importante ruolo nella liturgia, ma anche sul fronte culturale.
Il secondo cantiere è a Santa Giustina in Colle, dove sono quasi terminati i lavori alla parrocchiale di fine Ottocento. L’intervento, che dovrebbe concludersi questo mese, è nato a causa delle infiltrazioni dal tetto che dal 2018 avevano provocato distacchi di intonaco dalla volta. Si è rifatta la copertura, si sono consolidate le travi lignee, restaurati gli intonaci e i dipinti di Giacomo Manzoni che decorano i soffitti.
La spesa complessiva supera i 570 mila euro: 150 mila arrivano dall’8 x mille, gli altri dalla Regione Veneto, dalla Fondazione Cariparo, da fondi parrocchiali e dalle offerte dei fedeli. Restano da restaurare i soffitti della navata maggiore, del presbiterio e della cupola.
Nel 2024 la Chiesa cattolica italiana ha destinato 201 milioni di euro alla voce “Chiese, arte e patrimonio culturale”, finanziando 3.705 progetti. Sul totale di oltre 1 miliardo impiegato e dei 12.394 progetti sostenuti nell’anno, il patrimonio culturale pesa quindi per circa un quinto. È un patrimonio enorme – chiese, organi, campanili, affreschi… – che riguarda tutti, credenti e non, e che richiede manutenzione costante.
Destinare l’8 x mille alla Chiesa cattolica non costa nulla in più: non è una tassa
aggiuntiva, ma una scelta su come impiegare una quota di imposte già versate. Chi non firma, lascia che siano gli altri a decidere per lui.
Per approfondire: 8xmille.it