Terrassa Padovana. Con “Diritti in Comune” al centro delle politiche ci sono i più piccoli
Con una delibera di Giunta il Comune ha accolto l'iniziativa Unicef per i 35 anni della ratifica italiana della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia. L'assessora Serena Fetti: «Lavoriamo per lasciare ai nostri bambini un futuro migliore»
Il 5 giugno, unico paese nel territorio della Bassa Padovana, Terrassa ha aderito, con una delibera di Giunta, all’iniziativa di sensibilizzazione promossa da Unicef Italia “Diritti in Comune”. In occasione dei 35 anni della ratifica italiana della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il progetto – realizzato con il patrocinio di Anci – invita quest’anno le amministrazioni a impegnarsi nel mettere al centro delle politiche i diritti dei più piccoli perché possano crescere in un contesto sicuro, inclusivo e rispettoso della loro dignità. «È una campagna molto semplice che non chiede contributi, ma solo un impegno da parte degli amministratori – spiega l’assessora alle politiche giovanili e al sociale Serena Fetti – Penso che questo sia importante perché lavoriamo soprattutto per lasciare ai nostri bambini un futuro migliore». L’azione compiuta dall’amministrazione – che ha subito ricevuto il documento in oggetto – si inserisce negli sforzi introdotti per coinvolgere le nuove generazioni: «Dato che un punto della convenzione Onu invita a dar voce ai giovani, l’adesione si sposa bene anche con la costituzione del consiglio comunale dei ragazzi, insediato a gennaio e composto da alunni della scuola media – riflette l’assessora – Hanno molte idee da ascoltare e sicuramente vedremo assieme la Convenzione per far capire loro la fortuna di godere di questi diritti e allo stesso tempo comprendere cosa poter fare nel concreto per tutti quei bambini che nel mondo non possono, ad esempio, andare a scuola».