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Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, gli spazi del Teatro dei Filodrammatici di Este tornano a trasformarsi nel cuore pulsante del cinema documentario con la quattordicesima edizione dell’ETNOFILMfest, la prestigiosa Mostra del Cinema Documentario Etnografico. La manifestazione, ideata e diretta da Fabio Gemo, si ripropone come un fondamentale spazio di incontro e confronto tra il linguaggio cinematografico, l’antropologia e la ricerca sociale, offrendo uno sguardo attento sulle culture, le memorie e le profonde trasformazioni del mondo contemporaneo. Il filo conduttore scelto per l’edizione 2026 è denso di fascino e si intitola “Il talismano, il mantra e la rosa – pratiche del sacro nel mondo contemporaneo”, una traccia che intende esplorare la capacità dell’essere umano di connettersi con la trascendenza e l’invisibile attraverso simboli di protezione, trasformazione interiore e bellezza. L’anno 2026 segna inoltre il grande ritorno della sezione competitiva, che ha visto una straordinaria partecipazione con ben novantasei opere candidate, tra le quali la commissione ha selezionato i sette documentari finalisti che si contenderanno la vittoria.
L’apertura ufficiale del festival è prevista per il pomeriggio di venerdì 9 ottobre alle ore 17, un debutto che vedrà come protagonista d’eccezione l’antropologo Marino Niola, chiamato a presentare al pubblico il suo nuovo attesissimo libro intitolato La capitale dell’anima, edito da Raffaello Cortina proprio nel 2026. Il volume promette di guidare i lettori in un viaggio profondo dentro la città di Napoli, intesa non solo come spazio geografico ma come vero e proprio territorio interiore dominato da miti, antiche credenze e un costante, indissolubile dialogo tra naturale e soprannaturale. La serata inaugurale si sposterà poi sul grande schermo alle ore 21 con la proiezione speciale di Devozioni, il nuovo documentario firmato dal regista Gianfranco Pannone, il quale sarà presente in sala per dialogare con gli spettatori e introdurre la sua ricerca sul senso del sacro che resiste e sopravvive nelle comunità della Lucania appenninica.
La giornata di sabato 10 ottobre sarà interamente focalizzata sulle proiezioni del concorso ufficiale, offrendo una panoramica di grandissimo valore in cui spiccano tre opere di forte impatto sociale e storico. Tra i lavori più attesi c’è Fora pal mont – I passi rimasti, un documentario firmato dei registi Lorena Trevisan e Michele Pastrello che accende i riflettori sulla storia dimenticata delle “sedonere” della Valcellina, venditrici ambulanti che nella prima metà del Novecento sfidavano una società fortemente patriarcale per cercare indipendenza economica nelle pianure del Nord Italia. A seguire, il pubblico potrà scoprire Inochi, il soffio vitale delle registe Karine de Villers e Sachiyo Honda, un’opera che muove dai drammatici ricordi del bombardamento di Tokyo del 1945 per riflettere sul valore universale dell’esistenza da custodire e tramandare. Completa la rosa dei titoli più segnalati Muzungu Sweets delle firme Caterina De Angelis e Matteo Carosi, un viaggio graffiante in Uganda che mette a nudo le contraddizioni dei progetti di conservazione ambientale e le mai tramontate posture del neocolonialismo.
La chiusura della kermesse, domenica 11 ottobre, si aprirà al mattino con la proiezione dello storico film del 1982 Maria Lionza di Lanfranco Secco Suardo e Bebetta Campeti, dedicato al moderno culto pagano venezuelano. Nel pomeriggio, alle 17.00, la stessa scrittrice Bebetta Campeti presenterà il suo libro La guaritrice ferita. L’iniziazione sciamanica di una donna occidentale in un dibattito aperto con l’antropologo Francesco Spagna. Subito dopo, alle ore 18.00, si terrà l’attesa cerimonia di premiazione dell’ETNOFILMfest 2026, mentre il sipario calerà definitivamente alle 21.00 con le suggestive atmosfere di Graal – Un viaggio sonoro tra mito e visione, un concerto che vedrà esibirsi il musicista Vincenzo Zitello all’arpa celtica e clarsach insieme al violinista Fulvio Renzi al violino baritono.
Tutti gli orari dettagliati e le informazioni sui biglietti sono disponibili sul sito ufficiale etnofilm.it.