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Abano Terme. Bellezze private in mostra al museo Villa Bassi Rathgeb
Ad Abano Terme, museo Villa Bassi Rathgeb, esposte oltre quaranta opere di proprietà privata, realizzate da grandi pittori italiani tra cui Renato Guttuso
MosaicoAd Abano Terme, museo Villa Bassi Rathgeb, esposte oltre quaranta opere di proprietà privata, realizzate da grandi pittori italiani tra cui Renato Guttuso
Da sabato14 ottobre al museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme sarà aperta la mostra “La bellezza del Novecento. Pittura Italiana da Collezioni private. 1930-1960”. Un progetto di CoopCulture, cooperativa operante nel settore della cultura italiana, e del Comune di Abano, curato da Alessia Castellani e Nicola Galvan. «Il titolo – racconta Chiara Marangoni, curatrice e vicedirettrice del museo – vuole mettere in luce la grandissima varietà, forza ed energia presente nell’arte di quel periodo. Il sottotitolo richiama l’importanza dei collezionisti privati, la maggior parte provenienti da Padova, a parte la Galleria56 di Bologna, che hanno reso possibile la realizzazione dell’esposizione. Grazie al loro lascito siamo riusciti a mettere in piedi un campionario molto rappresentativo del contrasto tra pittura figurativa e astratta formale». Sono quarantaquattro le opere esposte, tra dipinti, disegni, sculture, che risalgono al trentennio decisivo, dal 1930 al 1960: una fase storica di profondi cambiamenti per la società italiana, che in meno di quarant’anni conosce il fascismo, la seconda guerra mondiale, la resistenza, la ricostruzione, il boom economico. Nel ventennio fascista l’arte italiana risente fortemente della dittatura indotta dal regime e nell’immediato dopoguerra la cultura vivrà un potente desiderio di rinascita. Lo testimonia la formazione di gruppi vitali nel panorama artistico italiano, come il Fronte Nuovo delle Arti e il Gruppo degli Otto, di cui fanno parte molti dei pittori delle opere esposte. Gli artisti saranno una quarantina, in ordine alfabetico dalla A di Accadi e Afro Basaldella, grandissimo esponente della pittura segnica del nostro Paese, alla Z di Zancanaro e Zigaina. Ci saranno figure di rilievo come Mario Sironi (a cui l’anno scorso è stata dedicata una grande monografica con ottanta opere), Massimo Campigli, Pietro Marussig, Mario Mafai, Renato Guttuso, Giuseppe Santomaso, Renato Birolli, Afro, Emilio Vedova, Piero Dorazio, Tancredi Parmeggiani e tanti altri ancora. Tra le opere più rinomate troviamo un bellissimo disegno realizzato da Guttuso dell’opera Primo Maggio di Giuseppe Pelizza da Volpedo, ampiamente documentata dal collezionista con un articolo espositivo e bibliografico. «Per CoopCulture – continua la curatrice – è fortemente identificativo il percorso di mostre che stiamo realizzando a Villa Bassi, perché anche quest’ultima nasce grazie a un lascito di una collezione privata. Noi raccontiamo sia la villa, che il Comune di Abano ha restaurato in quarant’anni per dare casa a una bellissima collezione permanente, variegata, dal 1300 al 1800, sia le mostre temporanee di cui ci stiamo occupando dal 2021, alternando esposizioni pittoriche e fotografiche». (M. T.)
Il museo Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme, dal 14 ottobre, ospita una mostra realizzata dall’unione di quarantaquattro opere di collezionisti privati. Dipinti, sculture e disegni del triennio 1930-1960, provenienti direttamente dagli arredi delle case di appassionati d’arte che, durante la loro vita, li hanno comprati pezzo dopo pezzo. Le opere esposte spaziano dall’arte figurativa alla formale astratta. Il museo ospita anche altre iniziative: museovillabassiabano.it