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Acli di Padova. Costituzione, sì! Il prossimo 7 ottobre la manifestazione nazionale
Il prossimo 7 ottobre, le Acli di Padova prenderanno parte a una manifestazione nazionale in difesa della nostra carta
MosaicoIl prossimo 7 ottobre, le Acli di Padova prenderanno parte a una manifestazione nazionale in difesa della nostra carta
Si riparte. È ripreso di gran lena nelle Acli il lavoro associativo che nel periodo delle ferie estive si era, per forza di cose, in parte rallentato. Dai dati che registriamo e dalle dinamiche che osserviamo stiamo andando verso un autunno piuttosto movimentato sul piano sociale. Le mirabolanti promesse lanciate da questo Governo nei mesi scorsi sembrano infrangersi, come previsto, di fronte alla mancanza di risorse sufficienti per sostenerne la fattibilità. Tutto questo mentre famiglie, lavoratori, disoccupati e pensionati stanno mordendo i freni della crisi e faticano molto ad arrivare a fine mese. Per non parlare dei limiti e dei ritardi che i servizi pubblici manifestano, in particolare sanità e scuola. E dentro a questo contesto poi la maggioranza di Governo è impegnata a portare avanti la riforma delle autonomie locali senza un progetto complessivo di ammodernamento e la grande riforma costituzionale imperniata sul “presidenzialismo” oggi già diventato, così sembra, “premierato”. Bandierine, queste, per caratterizzare in termini identitari qualche forza politica, cercando di riscrivere e annacquare la Costituzione che, in quanto antifascista, non appartiene alla loro storia. Si sta determinando una situazione di fronte alla quale non possiamo stare fermi; lo ribadiamo con forza, prima di cambiarla la Costituzione va attuata in tutte le sue parti. Di qui l’adesione delle Acli alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma il prossimo 7 ottobre: le motivazioni di tale nostra adesione sono indicate nella lettera-invito che il presidente delle Acli nazionali Emiliano Manfredonia ha inviato a tutti i dirigenti del movimento e che riportiamo qui di seguito. La fedeltà alla democrazia, una delle nostre tre storiche fedeltà, si concretizza anche con queste iniziative e mobilitazioni.
«Carissime/i, il 7 ottobre saremo in piazza a Roma con un numeroso gruppo di associazioni e organizzazioni della società civile per rilanciare la nostra Costituzione come “via maestra”, di unità sociale e civile, per affermare che solo adempiendo ai principi iscritti nella nostra carta costituzionale si può aspirare a un modello di democrazia compiuta. In molte scelte del Governo sembra prevalere il ridurre degli istituti della solidarietà nei confronti di chi è più debole come avvenuto con l’abolizione del reddito di cittadinanza, forma italiana, certo da migliorare, di quel reddito minimo prescritto dal pilastro europeo dei diritti sociali. O come avviene con il reiterato attacco a chi soccorre vite umane nel nostro mare. A ciò si accompagna un’assenza di visione d’insieme e di unità del Paese, evidente nella proposta di autonomia differenziata che, se approvata in quella forma, creerebbe solchi tra regione e regione. A preoccupare sono in particolare le condizioni e la tenuta del welfare e delle politiche della salute, l’assenza di risposte sul lavoro povero e “dispari”, l’emergenza educativa e la necessità di un salto di qualità sul sistema di istruzione e formazione professionale, la mancanza di politiche strutturali e di prevenzione soprattutto sull’ambiente e il territorio, non ultimo i ritardi nel sostegno verso le popolazioni dell’Emilia-Romagna. Solidarietà nazionale che, non in ultimo, non si difende con l’avvento di un premierato, ma al contrario con una riforma dei partiti e del loro funzionamento democratico e con meccanismi elettorali che ridiano potere agli elettori. Sarà l’occasione per ricordare che l’Italia ripudia la guerra e che il nostro Governo e l’Europa stanno facendo troppo poco per avviare serie iniziative di pace. Certo, l’iniziativa del 7 ottobre nasce su impulso tra i sindacati della sola Cgil e a noi preme che il dialogo e l’unità sindacale si rinvigoriscano. Crediamo tuttavia che non si possa non dare in questo momento segnali forti, di proposta e rilancio di quanto nella nostra Costituzione si possa trovare una incompiuta strada per restare uniti e sortire insieme e migliori da questo tempo drammaticamente inedito. Per questi motivi e con le attenzioni con le quali abbiamo maturato questa scelta, vi chiediamo di mettere in agenda questo importante appuntamento e favorirne la partecipazione. L’iniziativa si svolgerà in Piazza San Giovanni con partenza del corteo alle 13.30 di sabato 7 ottobre e nostro punto di ritrovo alle 12, nei pressi di Piazza Esedra (Stazione Termini)».
Gianni CremonesePresidente Acli Padova