Fatti
È stata inaugurata sabato 9 maggio, in piazza Roma ad Agna, la nuova auto Fiat Doblò in dotazione all’associazione no profit Auser locale Barbara Pettenello Odv. Presenti alla cerimonia il sindaco Stella Vegro, gli amministratori locali dei vicini Comuni di Candiana, Arre, Bovolenta e Correzzola, il parroco don Fabio Bertin (che ha benedetto l’auto) e i rappresentanti dell’azienda commerciale Pmg Italia spa che ha messo a disposizione il veicolo per altri due anni, dopo un primo positivo esperimento avviato nel 2024.
L’auto, assieme alle altre sei presenti nel parco macchine dell’Auser, servirà a trasportare persone fragili del territorio che hanno spesso necessità di recarsi presso ospedali o visite mediche specialistiche. Soddisfatti i volontari locali che, tramite il presidente dell’Auser di Agna Giacomo Zanellato, commentano: «Il servizio che offriamo è molto importante per la nostra comunità, sia per gli associati – circa 500 nel Comune e frazioni vicine – sia per chi non lo è. Delle nostre sette auto, tre possono trasportare carrozzine; tra queste abbiamo anche una Volkswagen Caddy che abbiamo potuto acquistare lo scorso anno grazie al contributo di 36.400 euro della Fondazione Cariparo».
I partner e gli sponsor del progetto di mobilità sostenibile ideato da Auser sono numerosi, come racconta ancora Zanellato: «Due anni fa abbiamo pensato di coinvolgere l’azienda Pmg Italia di Bologna, che ci ha concesso per un biennio la Fiat Doblò oggi ancora in uso grazie al rinnovo appena ottenuto. I costi a carico nostro riguardano solo il carburante, mentre assicurazione, bollo e usura sono coperti dall’azienda grazie agli sponsor. E qui entrano in gioco i Comuni che hanno patrocinato l’iniziativa: grazie a loro è stato possibile rivolgerci ad aziende del territorio che hanno deciso di sostenere il progetto con contributi (detraibili, ndr); come contropartita appongono i loro loghi sulla macchina, facendosi pubblicità. Per questo, sia ai partner che agli sponsor, è stato consegnato un attestato di riconoscenza».
L’idea si concretizza pertanto in un’ottica “win-win”, vantaggiosa e “vincente” per tutti. L’obiettivo è chiaro: consentire alle persone fragili di partecipare attivamente alla vita della società, soddisfacendo il fondamentale bisogno umano di contatti e relazioni. Oltre alle visite mediche o ai trasporti verso gli ospedali, il progetto permette a chi ne ha bisogno di muoversi tra casa e lavoro o, anche, godersi del tempo libero e attività di socializzazione, senza dimenticare gli spostamenti per i diritti e doveri civici, come le elezioni, o per le incombenze quotidiane come servizi postali o bancari.
Del resto, è proprio questa la missione di Auser come ricorda in chiusura Zanellato: «L’ impegno nella mobilità sostenibile è reso possibile grazie ai nostri numerosi e generosi volontari. Ma le nostre attività non si fermano qui: organizziamo corsi di informatica, momenti di aggregazione, corsi di inglese e così via. Vogliamo aiutare chi ha bisogno senza far sentire nessuno solo».