Valentina Luise, nuovo sindaco, e lo sfidante Bettella si sono confrontati il 13 maggio davanti a oltre 430 persone. L’opera simbolo del quin quennio sarà la pista da atletica
L’auditorium Tecnogas di Albignasego, la sera di mercoledì 13 maggio, era pieno in tutti i suoi oltre 430 posti a sedere per assistere al dibattito tra Valentina Luise, eletta poi sindaco del secondo Comune più popoloso della provincia dopo Padova, e lo sfidante Alberto Bettella. L’appuntamento organizzato dalle sette parrocchie della città ha rappresentato una novità nell’ultimo quindicennio, mentre in passato i candidati alla fascia tricolore erano già stati chiamati al confronto dalle comunità cristiane. L’introduzione alla serata è stata affidata a Valeria Fornasiero, coordinatrice laica della nuova collaborazione pastorale di Albignasego, nata un anno fa, a seguito della quale il direttore del settimanale diocesano La Difesa del popolo, Luca Bortoli, ha sottoposto ai due contendenti le otto domande formulate dai consigli pastorali parrocchiali. A interessare le comunità cristiane sono stati anzitutto gli slogan scelti, che nel caso di Luise esprimeva la continuità con l’azione amministrativa di Filippo Giacinti, già sindaco e ora assessore regionale, mentre nel caso di Bettella (“Da città a comunità”) faceva riferimento al suo vissuto parrocchiale. Si sono poi toccati punti focali per la vita di Albignasego, come la sua collocazione nella Grande Padova, la condizione giovanile odierna, le politiche familiari per un Comune che gode del marchio di “Città amica delle famiglie”, oltre a un passaggio su povertà, disagio, fragilità e solitudine e sull’opera simbolo del mandato, che sarà la pista per l’atletica leggera.