Vaticano, 21 marzo 2016.
La targa all'ingresso degli uffici dell'APSA ( A.P.S.A. )
Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica
“Prudenza, trasparenza e servizio”. È il filo conduttore che ispira ogni scelta dell’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica), secondo mons. Giordano Piccinotti, che ha presentato il bilancio dell’esercizio 2025. Nell’anno segnato dalla morte di Papa Francesco e dall’elezione di Leone XIV, il patrimonio netto sale a 2.686 milioni di euro, con un incremento di circa 89 milioni rispetto ai 2.597 milioni del 2024. La crescita è sostenuta dalla rivalutazione dell’oro fisico in portafoglio (+40,8 milioni), dall’incremento di valore degli immobili (+39,2 milioni) e dalla valutazione dei titoli (+16,3 milioni). Il risultato gestionale è pari a 22,8 milioni di euro. “Il confronto con i 62,2 milioni del 2024 va letto nella giusta prospettiva”, spiega ai media vaticani il presidente dell’Amministrazione: “Quello precedente fu un esercizio straordinario e non ripetibile, caratterizzato da proventi legati al riassetto del portafoglio finanziario. Il 2025 rappresenta invece il ritorno a condizioni operative ordinarie”. Detratti i 22,7 milioni corrisposti a copertura del fabbisogno della Curia romana, il risultato d’esercizio si attesta su un surplus di 0,155 milioni, destinato per intero a incremento del patrimonio. La strategia di investimento è stata improntata alla massima prudenza, con un’esposizione azionaria al 17%, un comparto obbligazionario al 32% e un’allocazione in oro fisico al 29%. Il rendimento complessivo del portafoglio di proprietà è stato del 14,37%.