La Vergine cammina lungo la strada aperta da Abramo, avendo come punto di riferimento la Parola di Dio, che medita in tutto il suo itinerario per poi cantare il suo Magnificat. È il cammino della fede, tanto caro a San Giovanni Paolo II, che mostra come Maria crede contro ogni speranza e accetta un fatto incredibile: essere vergine e madre, tanto che è grazie a questa sua fede che Dio può realizzare il suo progetto salvifico
“Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere”. In un post sulla propria pagina Facebook, la Caritas Italiana riprende le parole di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013, ricordando i morti in mare, per commentare il naufragio di Capodanno, in cui si contano solo 7 sopravvissuti e 20 dispersi.
Non sono solo le bombe a uccidere a Gaza ma anche il freddo e l’ipotermia. Notizie di questi ultimissimi giorni parlano di ben sei neonati morti in una settimana a causa delle basse temperature e delle condizioni atmosferiche difficili per le piogge e gli allagamenti. Di oggi la notizia del settimo bimbo morto per il freddo. Fatale, anche in questo caso, la combinazione di condizioni meteorologiche e malnutrizione. Della situazione dei bambini di Gaza ne abbiamo parlato con Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.
Un attacco terroristico ha trasformato il Capodanno di New Orleans in una tragedia: Shamsud-Din Jabbar, ex militare radicalizzato, ha investito la folla a Bourbon Street con un furgone, uccidendo 15 persone e ferendone 30. Dopo uno scontro con la polizia, Jabbar è stato ucciso, mentre l’FBI indaga su possibili complici. L’arcivescovo di New Orleans ha invitato a non perdere la speranza, anche in mezzo a tanto dolore
Martin Nkafu, camerunense, docente emerito di Storia della filosofia africana e di Religione e pensiero africano presso l’Università Lateranense a Roma, e padre della Vitalogia africana, spiega come l’Africa si appresta a celebrare l’Anno santo e quale contributo ha fornito al Sinodo. Non è più tempo di “parlare di colonizzazione o decolonizzazione, ma piuttosto di una cooperazione missionaria tra le Chiese sorelle nel mondo”
Il Giubileo della Speranza in Corea ha il volto della democrazia, del rispetto dei diritti umani fondamentali e dei giovani. E’ l’arcivescovo di Seoul e Amministratore apostolico di Pyongyang, mons. Peter Soon-taick Chung, a parlare al Sir di come la Corea si appresta a vivere il Giubileo della Speranza tra proclamazione di una legge marziale, processo di impeachment e divisione tra Nord e Sud. Riguardo alla Corea del Nord l’arcivescovo confida: “sembra che il messaggio edificante del Giubileo proclamato dal Santo Padre non sia stato diffuso tra la popolazione nordcoreana. In un ambiente così estremamente regolamentato, l'espressione più profonda di 'speranza' per i cittadini potrebbe benissimo essere declinata con il ripristino dei diritti umani fondamentali”.