La politica, nel pensiero di Francesco, dev’essere fraterna, intendendo la fraternità in campo politico non in maniera intuitiva o affettiva, ma come un principio regolatore dei progetti politici
Fin dall’inizio, Papa Francesco ha definito il suo pontificato come un “cammino-vescovo popolo”. E i quattro sinodi da lui convocati sono la dimostrazione di questo stile ecclesiale, incarnato in una Chiesa “dalle porte aperte a tutti”
Si è svolto questa mattina il rito della traslazione della bara di Papa Francesco alla basilica di San Pietro. In piazza, 20mila persone. Ottanta i cardinali. Suor Geneviève, amica del Papa, in lacrime davanti al feretro, ora collocato ai piedi dell’altare della Confessione, su una pedana leggermente sopraelevata e non su un catafalco
Don Roberto Cassano, parroco di Corviale, ricorda l’affetto di Papa Francesco per la periferia romana: la visita del 2018, la telefonata durante il lockdown, l’ultimo Urbi et Orbi. “Ha amato la gente fino alla fine, mostrando la forza della debolezza umana”
Il presidente della Fondazione per la natalità racconta al Sir un aneddoto: “Dopo aver invitato il Pontefice alla prima edizione degli Stati generali della natalità, lo informammo della nuova edizione, senza avere il coraggio di invitarlo di nuovo, ma lui ci rispose chiedendo se poteva partecipare”
Il ricordo di un parroco di Roma: Papa Francesco è stato un padre affettuoso, un profeta coraggioso, un pontefice vicino agli ultimi. Con il suo sorriso e le sue parole di speranza ha insegnato a tutti uno stile di prossimità, ascolto e umanità
Fraternità e dialogo: due parole che hanno caratterizzato il pontificato di Bergoglio, che a più riprese ha sottolineato la necessità di creare "ponti" tra le religioni e le nazioni per non rassegnarsi ad un presente e a un futuro caratterizzato da guerre e violenza.
Gentile direttore, le scrivo oggi che ci ha lasciato papa Francesco, prendendo spunto dalla lettera che le ha scritto Ernesto Milanesi (Difesa del 20 aprile, ndr).