La Comunità di Sant'Egidio organizza anche quest'anno il pranzo di Natale nella chiesa dell'Immacolata. L'invito non è rivolto soltanto ai poveri e agli emarginati a cui i volontari tendono la mano durante l'intero anno, ma anche a tutti quelli che vogliono vivere un Natale autentico, all'insegna della condivisione.
Kenya, Thailandia, Ecuador e Brasile sono i Paesi in cui è presente la Chiesa di Padova grazie ai suoi missionari fidei donum. Sono diversi i modi di attendere il Natale, viverlo nel rispetto della cultura locale.
Quale Natale per i migranti di Cona e Bagnoli? Nel pomeriggio di martedì 25, una festa alla comunità Sma-Nsa di Feriole per i migranti trasferiti dai Cona e Bagnoli. Il pensiero per padre Maccalli, rapito tre mesi fa.
Lunedì 17 dicembre, sotto il peso della neve, è crollata la tensostruttura della parrocchia di San Severino vescovo nelle Marche, dov'è parroco don Luca Ferro, inviato come "fidei donum" dal vescovo Claudio alla Chiesa sorella di Camerino-San Severino Marche. Il calore emanato dai termoconvettori non è bastato a sciogliere le neve che ha "schiacciato" il tendone già in precarie condizioni. Ma la comunità, che ha conosciuto il dramma del terremoto a ottobre 2016, non si tira indietro e, unita, va avanti.
E’ diventata ormai una tradizione che per decine di persone rappresenta il vero inizio dei festeggiamenti natalizi. Anche quest'anno la Chiarastella per gli ospiti del Civitas Vitae di via Nazareth è stato un momento felice di incontro e di allegria. Il gruppo si è incontrato oggi alle 15.30, come sempre davanti alla chiesa di San Camillo: oltre una quarantina di “irriducibili compagni di avventura”, come amano definirsi. «E’ un’iniziativa che vanta oltre 30anni di storia – ricorda Roberta Malipiero, una delle coordinatrici del gruppo – La mia prima volta risale al 1988 e la Chiarastella per gli ospiti del Nazareth si faceva già da qualche anno».
Gli abusi e le infedeltà, nella Chiesa, sono "reati di peculato". Lo denuncia il Papa, che nel tradizionale discorso alla Curia Romana per gli auguri natalizi ribadisce la linea di "tolleranza zero" sugli abusi e chiede agli abusatori: "convertitevi". "Pugnalare i fratelli e seminare zizzania": sono due forme di "infedeltà" nella Chiesa, ammonisce Francesco. Tra le "gioie": il Sinodo dei giovani e i "passi" della riforma. Un grazie ai parroci e ai giornalisti
Chiediamo la grazia di non attardarci su ritardi e ombre, ma, da una parte, di coglierli come richiamo ad assumere fino in fondo le nostre responsabilità e, dall’altra, di saperli affidare a Colui che viene a condividere la nostra storia e ne fa una storia di salvezza. Se questo è il messaggio che il dono del Natale porta al nostro cuore, non possiamo più sentirci soli o abbandonati, perché da quella Notte Santa Lui cammina con noi. Sentiamo che lo farà anche lungo i giorni del prossimo anno, che proprio per questo è fin d’ora benedetto
Dal 23 dicembre al 6 gennaio ricca è la programmazione della televisione della Cei per le festività natalizie. Di seguito gli appuntamenti da non perdere.