Intervista a Nicola Pellicani, segretario dell'omonima fondazione e direttore del Festival della politica di Mestre. L'ottava edizione ha registrato oltre 35 mila presenze nei cinque giorni di eventi di settembre. Parlare di politica nelle piazze è ancora possibile...basta non invitare politici.
Pensata inizialmente come scampagnata dopo la seconda guerra mondiale, la Festa dell'Unità ha quasi da subito posto al centro del suo calendario l'aspetto politico. Da occasione di autofinanziamento del Partito comunista italiano a luogo che sapeva accogliere le esigenze dei cittadini, arena aperta anche a ospitare il dibattito e il confronto con esponenti di altri partiti.
Anche la Democrazia Cristiana aveva il suo evento: la Festa dell'amicizia. Alcuni, nostalgici temerari, provano ancora nel 2018 a riportare in vita lo spirito di quella festa, ma sono solo stanche rappresentazioni sbiadite celate dietro allo scudo crociato: il nome è lo stesso, festa dell’amicizia, nell’agosto 2018 è giunta alla 45° edizione ed è organizzata dal Partito democratico cristiano sammarinese, all'ombra del Titano.
Massimo Cacciari e Ilvo Diamanti, al Festival della politica, parlano di “popolocrazia”. Neologismo che nasconde una concreta preoccupazione: la mancanza di luoghi d'aggregazione sociale per parlare di politica e la sua crescente virtualizzazione sono due degli ingredienti alla base dei fenomeni politici del nostro tempo.
Nel mese di ottobre, oltre alla consacrazione all’Ordo Virginum, ci sono altri appuntamenti di vita consacrata diocesani: l'incontro dei religiosi con il Vescovo Claudio, la professione temporanea di un eremita diocesano, la dedizione temporanea di una collaboratrice apostolica. A questi si aggiunge il rito della professione solenne per sei giovani frati.
L'esperienza delle famiglie Fanton e Bano, rientrate da poco dal Kenya e dall'Ecuador. Iniziato il mese missionario. Alla Veglia dell'invio l'abbraccio ai rientrati, tra cui le piccole Camilla e Beatrice nate mentre le loro famiglie erano in missione.
Sabato 13 ottobre alle ore 17 nella chiesa del Corpus Domini a Padova si celebra la professione eremitica temporanea di Dario Lago, 63 anni, originario di Piazzola sul Brenta che prenderà poi il nome di Dario Maria della Santissima Trinità e vivrà la sua vita da eremita in città.
Sei giovani hanno letto in anticipo il Rapporto annuale che la Diocesi presenta il 13 e 14 ottobre. Ecco, dal loro punto di vista, punti forti e criticità. Leggendo i dati emergono le scelte, come la cura per la formazione dei preti e le parrocchie. Serve invece più benzina per la cultura.
Ascoltare non è un semplice sentire, ma è soprattutto un interagire con il mondo che ci circonda e comunicare con la società. Le persone con disturbi dell’udito dovrebbero essere sollecitate all’uso di apparecchi acustici e dei servizi di supporto attraverso campagne di prevenzione adeguate. Per questo domenica 14 ottobre, in piazza delle Erbe a Padova medici e tecnici audioprotesisti offriranno controlli gratuiti dell’udito per sensibilizzare i cittadini a una nuova cultura della prevenzione e promuovere la salute dei cittadini.