Autore: admindifesa

Papa a Ginevra: l’ecumenismo è “una grande impresa in perdita”

"Una grande impresa in perdita". Così Papa Francesco, nella preghiera ecumenica a Ginevra, ha definito l'ecumenismo, mettendo in guardia dalla divisione tra "conservatori" e "progressisti". Il cristiano si schiera solo da una parte: quella di Gesù e del Vangelo. Nell'incontro ecumenico, il Papa ha chiesto "un nuovo slancio evangelizzatore", ricordando che la Chiesa non è una Ong: cresce per attrazione. "C'è da inquietarsi quando alcuni cristiani si mostrano indifferenti nei confronti di chi è disagiato", il monito della messa finale al Palaexpo. No a una vita "drogata", sì alla semplicità del pane

Valencia, città aperta. Il modello Caritas di integrazione sociale anche per i migranti dell’Aquarius

Valencia ha visto sbarcare il 17 giugno i 630 migranti della nave Aquarius grazie alla disponibilità del governo spagnolo, dopo che il Viminale aveva negato l’approdo 8 giorni prima. Ora i migranti sono nei centri della Croce Rossa, sottoposti a visite mediche e procedure di identificazione. L’arcidiocesi di Valencia ha messo a disposizione tutte le sue risorse – centri, servizi, famiglie, volontari – per accogliere nella fase successiva alla prima accoglienza.

Papa Francesco: “mi schiero” con i vescovi Usa. “Populismi non sono la soluzione”

“Non è facile, ma i populismi non sono la soluzione”. Così Papa Francesco, in un’intervista esclusiva alla Reuters, sui temi legati all’immigrazione. Nell’intervista il Santo Padre critica l’amministrazione Trump per la decisione di separare le famiglie di migranti al confine col Messico e condivide le dichiarazioni di vescovi cattolici statunitensi che hanno definito la separazione dei bambini dai loro genitori “contraria ai nostri valori” e “immorale”.

Di Segni (Comunità ebraiche): “Sì, sono molto preoccupata e per vari motivi”

Frasi sempre più d’effetto che alimentano un clima di odio e sospetto. Abbiamo chiesto alla presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi di Segni, come da ebrea recepisce e vive questa realtà. “Senza entrare in distinguo accademici - ci dice - penso che moltissimi di quelli che oggi seguono queste idee, non hanno alcuna contezza di quello che esattamente sbandierano e dicono. Ma è comodo usare quei linguaggi e quei simboli perché danno un senso di potere, di forza e di ideologia. Così come il populismo dilagante: è alimentato da masse che aderiscono con estrema facilità a poche frasi, a poche idee e a poche certezze che nascono da bugie continuamente ripetute. Quello che percepiamo è quanto le fake news ripetute diventano verità, diventano odio”