Autore: admindifesa

La “rivoluzione” di Bergoglio? Una chiesa aperta

È la risposta che dà Marco Politi, vaticanista di lungo corso, nel suo libro Francesco tra i lupi. Il segreto di una rivoluzione (Laterza). Ripercorre lo scorcio storico a cavallo tra i due pontefici, i segreti del conclave che ha portato all'elezione di Francesco, le sue "origini", le resistenze al cambiamento, lo spinoso tema delle finanze e, in modo particolare, "il programma della rivoluzione".

La malattia condivisa sul web

«Nel 2005 erano pochi a parlare in rete della propria malattia – spiega Romina, del gruppo di Oltreilcancro.it che riunisce diversi autori – Superata la terapia, in famiglia mi dicevano che era passato tutto, non se ne poteva più parlare. Mi sentivo castrata, avevo il bisogno di raccontare e ho capito che era la strada giusta per proseguire il mio percorso di guarigione e per aiutare altri, perché spesso si rimane soli».

Vivere per sempre? Ecco l’immortalità digitale

Per Piermario Ferrari, preside per 25 anni della facoltà teologica di Novara, «se già prima il problema della morte nella sua dimensione reale e cruda, era la sua rimozione, il non parlarne e non assistervi, con la dimensione virtuale peggiora la situazione e si fa fatica a cogliere l’identità stessa del morire». E intanto sul web proliferano i cimiteri virtuali e non solo.

San Nazario in festa con i suoi missionari

L'appuntamento con la sagra vera e propria è in calendario per domenica 27. Ma nel paese della Valbrenta sono giorni ricchi di iniziative, per far festa con chi torna per le ferie e con i tanti missionari che da qui sono partiti per il loro servizio alla chiesa.

Il fiocco? Appendilo in rete… ecco il Travaglio 2.0

Per Giovanni Boccia Artieri, docente di Sociologia dei new media all’Università di Urbino, «la coppia fa un sovrainvestimento emotivo: oggi la nascita è sempre più un evento straordinario, fuori dalla routine». C’è chi racconta in diretta il parto. E alcuni genitori aprono un account Instagram apposta per il figlio.

L’anima gemella? Cercala in chat!

Gabriella ci è riuscita, ha incontrato grazie al web il suo compagno, un percorso iniziato con la chat e concluso dal matrimonio: «La differenza principale – spiega – è che manca il contatto fisico, può sembrare una conoscenza più superficiale, in realtà inizi a scambiarti informazioni più personali. Se avessi visto mio marito in giro non lo avrei considerato, averlo conosciuto prima come persona me lo ha fatto valutare in maniera differente».