Viaggio in Thailandia (12-20 gennaio 2014) vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo e don Gaetano Borgo, direttore Centro missionario diocesano. Il vescovo Antonio nella missione di Chae Hom incontra i ragazzi e le ragazze del centro educativo
Nell'udienza di mercoledì 22 gennaio, papa Francesco ha toccato il tema dell'unità dei cristiani nella Settimana di preghiera dedicata a questo tema. Con la franchezza a cui ci ha abituati il papa ha definito uno «scandalo» la divisione che ancora oggi esiste tra le comunità che seguono Cristo nel mondo.
Quattro ore di visita per il papa nella parrocchia salesiana del Sacro Cuore, a due passi dalla stazione Termini a Roma. Tra incontri e confessioni, il papa durante l'omelia si è rivolto direttamente ai giovani: «Sentite bene, voi ragazzi e ragazze, che incominciate la vita adesso: Gesù mai delude. Mai».
Sono 180 i paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con la santa sede, a cui vanno aggiunti l’Unione Europea, l’Ordine di Malta e la missione speciale della Palestina. Ai loro rappresentanti il papa ha ricordato che la pace si costruisce dalla quotidianità
«Noi cristiani dobbiamo cavalcare la profezia e avere il coraggio di andare controcorrente. Dobbiamo ricordarci che i migranti sono uomini e anche per loro Cristo è morto. La profezia è sempre scomoda. Dobbiamo renderci conto che il Vangelo ci chiede di schierarci sempre dalla parte degli ultimi». Così monsignor Francesco Montenegro, in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che la Chiesa celebra in tutto il mondo il 19 gennaio.
Parlano chiaro le cifre del “Rapporto italiani nel mondo 2013” della Fondazione Migrantes: dall’inizio dell’anno si contano quasi 79mila italiani espatriati, di cui più del 30 per cento tra i 20 e i 40 anni. Con oltre 4,3 milioni di soli residenti all’estero l’Italia vede oggi un trend di partenze che la riporta indietro nel tempo, a flussi in uscita, cioè, sempre più consistenti e di difficile analisi.