A ricondurre almeno parte delle cronache (non solo agroalimentari), ai temi dell’ambiente e della produzione di alimenti, è stata, questa volta, Banca d’Italia.
I vitivinicoltori devono fare i conti con costi di produzione sempre più alle stelle e una domanda estera che continua, nonostante tutto, a crescere (almeno fino ad oggi).
Dalla primavera il prezzo del latte per il consumatore è cresciuto raggiungendo gli 1,75/1,80 euro al litro (dato Nielsen) e potrebbe aumentare ulteriormente entro dicembre 2022.
Gli aumenti dei costi vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti.