Se poi agli effetti della siccità si aggiungono quelli dell’ondata di incendi che stanno devastando centinaia di ettari di bosco in svariate aree della Penisola, si capisce bene la complessità della situazione.
L’agricoltura può davvero essere una fonte alternativa di buona energia. Oggi, però, è soprattutto un comparto che di energia ne consuma un sacco e che quindi deve in parte autoprodursela.
La necessità di “ricordare al mondo le ragioni della pace”. E poi ancora quelle dell’umanità, della difesa dei diritti, del bene comune. Ad un mese dalla diffusione dall’Arsenale della pace di Torino della lettera-appello che Ernesto Olivero ha firmato insieme ai componenti della Fraternità del Sermig, i motivi per tornare su quel testo ci sono ancora tutti: la guerra Russia-Ucraina continua a seminare morti e dolori, il mondo sembra abbia quasi smarrito il senso del bene e del male, la necessità di strade di solidarietà ben tracciate è ancora più forte. Il Sir è andato a trovare Olivero proprio al Sermig per tornare su quella lettera e rilanciarne contenuti e ispirazioni