“Conosco bene gli ucraini e conosco bene anche i russi. E posso dire che entrambi questi popoli stanno soffrendo per la guerra. Ma posso anche dire che questa guerra ha cambiato molto l’Ucraina”. Teresa Matyja, suora salesiana di Maria Ausiliatrice, parla al telefono da Odessa con una voce dolce ma ferma e precisa, e racconta di una città assediata dove la speranza di vincere non è stata cancellata
Stando alle statistiche fornite dalla stessa Protezione civile ucraina, in una giornata sono stati compiuti 620 interventi, di cui 261 per eliminare le conseguenze dei bombardamenti degli insediamenti e delle infrastrutture civili, salvate 50 persone. Mentre nel corso di un’altra giornata (quella di sabato scorso) i soccorritori di Sumshchyna hanno fornito assistenza attiva a chi voleva andar via dalle città di Sumy, Lebedyn, Konotop, Velyka Pisarivka
L’Italia e l’Europa devono fare i conti con la necessità di assicurare gli approvvigionamenti essenziali ma anche con quella di non elevare muri pericolosi.