Il diritto di continuare a fare i contadini. È questo il concetto di fondo che sta muovendo migliaia di agricoltori con i loro trattori che agitano le stanze politiche dell’Ue. I tedeschi per prima, poi i francesi e a ruota gli italiani, i contadini sono tornati per strada. Abbiamo intervistato un giovane agricoltore della Bassa Padovana, dove da oltre un decennio c’è la sua attività orticola. Come tanti, vive sulla sua pelle i motivi per cui si protesta in Europa. Le domande sono quelle verso uno, ma che sono rese valide per l’intera categoria di lavoratori della terra.
L’ imbarazzo ci sta tutto, nel dover giustificare o condannare quanto sta avvenendo in queste settimane nelle strade venete. È lo stesso imbarazzo che si ha e si è avuto nel giustificare l’operato della figura di Robin Hood (letteralmente “uomo dei boschi”, mitico ladro gentiluomo), che ai nostri giorni qui potrebbe essere sostituito con “Fleximan” (che sta per uomo-flessibile, che abbatte gli autovelox).
La Rai incalza continuamente il pubblico con il Festival, un affare d’oro che alimenta la tv di stato per l’intero anno. Ma l’insistenza comunicativa (e l’onnipresenza di Amadeus) rischiano l’effetto boomerang
Sono duemila anni che nasci e rinasci come bambino di Betlemme. Millenovecentonovantanove volte sei rinato nella memoria, per ricordare quell’unica volta –una sola volta- in cui ti sei incarnato.
Gian Carlo Zaffanella Paleontologo di Montagnana, ha recentemente pubblicato il volume Frate Francesco d’Assisi: il sogno evangelico infranto, frutto di ricerche storiche sul “poverello”. Rivelando un uomo rivoluzionario-pacifico che lottò contro le regole del suo tempo
Tra le tante, troppe, notizie cattive di questo tempo, se ne aggiunge una che ci porta a fare i conti con la nostra salute: quella delle polveri sottili e inquinamento dell’aria. Storia vecchia, verrebbe da dire! Appunto, da anni, la Pianura Padana è tra le aree più inquinate del pianeta.