Onorare il lavoro di coloro che difendono la vita. Con questo criterio, Pax Christi International, nell’ambito della Cop16 ha assegnato il suo “Premio per la pace” a una suora peruviana e a una laica haitiana per l’edizione 2024. Si tratta di suor Gladis Montesinos, missionaria carmelitana peruviana dedicata agli Tsimanes in Bolivia, e di Joselyne Colas, direttrice della Commissione episcopale per la giustizia e la pace di Haiti.
Rappresentanti di 200 Governi, e circa diecimila partecipanti, sono in questi giorni a Cali, nel sudovest della Colombia, dove il 21 ottobre si è aperta la Cop16, la Conferenza mondiale sulla biodiversità. Una delle ultime occasioni per preservare l’inestimabile patrimonio culturale del pianeta viene vissuta in un Paese, e in una città dove le contraddizioni, in materia di rispetto del Creato, sono più evidenti. La Colombia è, infatti, uno scrigno ineguagliabile di biodiversità. Secondo i dati più aggiornati, il secondo Paese al mondo in rapporto alla sua estensione. L’unico del Continente dove esistono, in pratica, tutti gli ambienti naturali del Sudamerica.
La Provincia domenicana di San Giovanni Battista del Perù ha confermato, in serata (ora locale), la morte di padre Gustavo Gutiérrez, all’età di 96 anni.
La canonizzazione di colui che possiamo definire un vero e proprio “rivoluzionario della missionarietà”, per l’intuizione che l’annuncio del Vangelo doveva avvenire nel dialogo con le lingue e le culture di ciascun popolo, avviene anche grazie alla guarigione miracolosa di un indigeno, Sorino Yanomami, un non cristiano, che vive nel Roraima, vasta regione in cui il Vangelo è entrato soprattutto grazie alla congregazione della Consolata
Il vescovo di Matagalpa, Rolando Álvarez, deportato a Roma dal regime di Daniel Ortega dopo una lunga detenzione, invitato dal Papa a prendere parte al Sinodo della sinodalità iniziato ieri a Roma, è apparso ieri accanto al presidente della Conferenza episcopale della Costa Rica, mons. Javier Román, vescovo di Limón.
“Questa distruzione non riguarda solo la flora e la fauna, ma anche i popoli che hanno abitato questo territorio sacro per secoli, le cui vite e culture sono profondamente interconnesse con gli ecosistemi che ora sono minacciati”.
L’ autonomia differenziata ha l’obiettivo di “bilanciare” i principi, entrambi cari alla Dottrina sociale della Chiesa, della sussidiarietà e della solidarietà.
Con una solenne celebrazione eucaristica, che ha fatto seguito alla suggestiva processione della sera precedente, si è concluso a Quito, capitale dell’Ecuador, il 53° Congresso eucaristico internazionale, dedicato al tema “Fraternità per sanare il mondo”.
Delegazioni da tutti i continenti sono arrivate a Quito per partecipare, nel parco del Bicentenario, alla solenne celebrazione eucaristica, che ha aperto ufficialmente il 53° Congresso eucaristico internazionale, intitolato “Fraternità per sanare il mondo”.