Bruno Desidera

Bruno Desidera

Venezuela. Mons. Bravo: “Occorre mostrare tutti gli atti elettorali. Difficile uscire da questa situazione senza trasparenza e verità”

“Mai come in questo momento, noi cristiani siamo chiamati a essere luce, a testimoniare il Regno di Dio, caratterizzato da giustizia e amore – spiega il vescovo di Petare, città satellite di Caracas -. In quest’ottica, ci stiamo raccomandando in tutti i modi che non sia dato spazio a sentimenti di vendetta, ad azioni violente. Abbiamo anticipato l’orario delle messe domenicali, che sono solo di mattina, anche per evitare che possano sovrapporsi ad altre situazioni”

La vittoria di Maduro non ha riscontri certi, proteste in tutto il Paese. Ávalos Gutiérrez (sociologo): “Irregolarità fin dal primo momento”

Dopo le elezioni, a Caracas e nelle maggiori città del Paese, lo scenario resta di grande tensione. Alla “partita dei numeri”, di affianca “la partita della piazza”. Le manifestazioni proseguono, e non sono mancati momenti di violenza e repressione, con un bilancio, provvisorio, di almeno 11 morti (5 a Caracas), decine di feriti e quasi ottocento arresti. Asserragliato nel palazzo di Miraflores, Maduro grida al golpe, e sbandiera il pronunciamento del Consiglio nazionale elettorale, che lo ha proclamato vincitore, con il 51,2% dei consensi. Peccato che non siano stati forniti dati relativi ai singoli Stati della Repubblica federale. Ignacio Ávalos Gutiérrez, sociologo, direttore dell’Osservatorio elettorale venezuelano, interpellato dal Sir, avverte: “I numeri certi sono proprio quelli che mancano, c’è una grande confusione”

Maduro di nuovo presidente. Il risultato del voto è chiaro, ma restano i dubbi sulla regolarità

Nicolás Maduro, alla fine, ci è riuscito. Ha vinto elezioni chiaramente irregolari, per molti aspetti “truccate”, ma non abbastanza da essere considerate una truffa conclamata, una farsa, come era invece accaduto in occasione dei più recenti appuntamenti elettorali. Un “giochino” che all’autocrate del chavismo “serviva” per poter provare a mostrare il suo volto “dialogante” nei consessi internazionali, proprio ora che sono in qualche modo ripresi i rapporti con gli Stati Uniti

Dalle Chiese dell’America Latina un invito a mettere insieme teologia, pastorale e diritto canonico

Si è tenuto a Bogotà, nella sede del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), un congresso per il "rinnovamento delle Chiese locali in chiave sinodale" in vista del Sinodo del prossimo ottobre. Hanno partecipato poco più di venti tra teologi, pastoralisti e canonisti (non solo del continente, ma anche europei e nordamericani), oltre alla presidenza dello stesso Celam

Bolivia: fallito il tentativo di golpe a La Paz

Il carro armato, con a bordo quello che fino a qualche giorno fa era il comandante generale dell’Esercito, Juan José Zuñiga, che assieme ad altri mezzi militare irrompe nella centralissima piazza Murillo e forza l’ingresso del palazzo Quemado, sede del Governo, a pochi passi dalla cattedrale, dove è in corso un Consiglio dei ministri. Il presidente della Repubblica, Luis Arce che affronta in prima persona il generale: “Tu rifiuti di obbedirmi?”. La piazza che si riempie di sostenitori del Mas, il Partito socialista che, a parte una breve parentesi, guida la Bolivia da quasi un ventennio, e del sindacato, mentre i militari si ritirano e il generale viene assicurato alla giustizia. Sono le sequenze del tentativo, fallito, di golpe, che hanno agitato il pomeriggio di La Paz, una delle due capitali della Bolivia.