L’11 settembre 1973 fu l’ultimo giorno di vita di Salvador Allende, che aveva vinto le elezioni presidenziali nel 1970, diventando il primo socialista del continente a diventare presidente per via democratica, tramite libere elezioni, senza passare per una rivoluzione. E fu il primo giorno della brutale dittatura guidata dal generale Augusto Pinochet. Ricorda ogni attimo, di quel giorno di cinquant’anni fa Rodrigo Díaz, cileno che oggi vive a Mestre e da lungo tempo dirige il Festival del Cinema Ibero-latinoamericano di Trieste, e all’epoca era un giovane militante socialista, ammiratore del presidente cileno Salvador Allende, che aveva conosciuto personalmente in alcune riunioni politiche.
“Dopo cinque anni di sistematiche violazioni dei diritti umani, chiediamo al governo del Nicaragua di astenersi dall’intraprendere ulteriori azioni contro la libertà religiosa e di adempiere ai suoi obblighi internazionali, rilasciando immediatamente monsignor Rolando Álvarez e tutte le altre persone arbitrariamente private della loro libertà”.
Essere una Chiesa in uscita impegnata nella difesa della casa comune e dei poveri, con un volto amazzonico e sinodale. Così si propone di essere la Chiesa amazzonica, rappresentata dalla Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia (Ceama).
L’Ecuador si appresta a vivere l’ultima settimana di campagna elettorale nella paura e in stato d’emergenza, dopo l’assassinio, il 9 agosto scorso, del candidato alla presidenza (con qualche chance di giungere al ballottaggio, in un contesto molto frammentato) Fernando Villavicencio, giornalista noto per le sue denunce contro il narcotraffico e la corruzione.
Una scena così, in Araucanía, la regione del Cile che pure è attraversata dal cosiddetto “conflitto mapuche”, non l’avevano mai vista. È accaduto mercoledì 2 agosto: un’intera “cittadella” dei servizi, nel villaggio agricolo di di Aniñir, nel municipio di Traiguén, a cinquanta chilometri dal capoluogo Temuco, incendiata nel giro di un’ora
C’è forte preoccupazione per la situazione che si vive nel grande altopiano della Bolivia, a oltre quattromila metri sul livello del mare, una delle zone antropizzate più elevate al mondo. La carenza d’acqua si è già verificata altre volte, nella regione, ma forse mai in modo così acuto
La situazione della violenza contro le donne e le ragazze in Honduras è di tale portata che tra il 2018 e il 2022 è stata presentata denuncia per 1.979 donne scomparse, di cui 75 assassinate, mentre solo nel 2022 la linea di emergenza 911 ha gestito 94.673 chiamate per violenza domestica e abusi domestici. A segnalarlo il portale informativo dell’arcidiocesi di Tegucigalpa, Suyapa Medios.
In considerazione della situazione nel territorio amazzonico, la Conferenza episcopale boliviana (Ceb), attraverso un comunicato, ha annunciato la sua partecipazione e il suo sostegno al pre Forum sociale panamazzonico (Fospa), un incontro cruciale che dal 2002 riunisce popoli indigeni, giovani, donne e altri attori legati alla realtà sociale, economica, ambientale e politica della grande regione amazzonica.
Diminuiscono ad Haiti i sequestri di persona, ma aumentano i casi di pirateria marittima. Lo rivela un rapporto pubblicato dal Centro di analisi e ricerca sui diritti umani (Cardh).