Bruno Desidera

Bruno Desidera

La Chiesa messicana capofila della rete di dialogo. Obiettivo: costruire un’agenda di pace

Il messaggio è forte e chiaro: in Messico, “è il momento di agire”, e di dare vita a una “Rete nazionale per la pace”. È il solenne impegno preso dai promotori e partecipanti del Dialogo nazionale per la pace, che si è concluso sabato 23 settembre, dopo tre giorni di lavori all’Università Iberoamericana di Puebla, alla presenza di milletrecento delegati. È certamente un fatto nuovo che in Messico si stia facendo strada un movimento corale, rispetto al quale la Chiesa ha assunto un ruolo di guida

Haiti. Mons. Mésidor (Port-au-Prince): “Un Paese sull’orlo dell’abisso. La Chiesa condivide il destino della popolazione”

“Grazie per darmi la possibilità di dire al mondo che Haiti è sull'orlo dell’abisso e che non si può restare a braccia conserte!”. Mons. Max Leroy Mésidor, arcivescovo metropolita di Port-au-Prince, la capitale del Paese, lancia attraverso questa intervista al Sir, l’ennesimo appello perché la popolazione haitiana, sempre più gettata nella disperazione, riceva un aiuto tangibile dalla comunità internazionale: “È molto difficile continuare la nostra opera di evangelizzazione, ma la Chiesa è ancora in piedi”

50 anni fa il golpe che condannò Allende e consegnò il Paese a Pinochet

L’11 settembre 1973 fu l’ultimo giorno di vita di Salvador Allende, che aveva vinto le elezioni presidenziali nel 1970, diventando il primo socialista del continente a diventare presidente per via democratica, tramite libere elezioni, senza passare per una rivoluzione. E fu il primo giorno della brutale dittatura guidata dal generale Augusto Pinochet. Ricorda ogni attimo, di quel giorno di cinquant’anni fa Rodrigo Díaz, cileno che oggi vive a Mestre e da lungo tempo dirige il Festival del Cinema Ibero-latinoamericano di Trieste, e all’epoca era un giovane militante socialista, ammiratore del presidente cileno Salvador Allende, che aveva conosciuto personalmente in alcune riunioni politiche.

Nicaragua: un anno fa l’arresto di mons. Álvarez. Onu e Cidh chiedono la sua liberazione immediata e condannano le persecuzioni

“Dopo cinque anni di sistematiche violazioni dei diritti umani, chiediamo al governo del Nicaragua di astenersi dall’intraprendere ulteriori azioni contro la libertà religiosa e di adempiere ai suoi obblighi internazionali, rilasciando immediatamente monsignor Rolando Álvarez e tutte le altre persone arbitrariamente private della loro libertà”. 

Ecuador: ultima settimana di campagna elettorale all’insegna della paura, dopo assassinio del candidato presidenziale Villavicencio

L’Ecuador si appresta a vivere l’ultima settimana di campagna elettorale nella paura e in stato d’emergenza, dopo l’assassinio, il 9 agosto scorso, del candidato alla presidenza (con qualche chance di giungere al ballottaggio, in un contesto molto frammentato) Fernando Villavicencio, giornalista noto per le sue denunce contro il narcotraffico e la corruzione.

Honduras: Commissione diritti umani, “urgente risposta multisettoriale” al fenomeno dei femminicidi e della violenza in aumento

La situazione della violenza contro le donne e le ragazze in Honduras è di tale portata che tra il 2018 e il 2022 è stata presentata denuncia per 1.979 donne scomparse, di cui 75 assassinate, mentre solo nel 2022 la linea di emergenza 911 ha gestito 94.673 chiamate per violenza domestica e abusi domestici. A segnalarlo il portale informativo dell’arcidiocesi di Tegucigalpa, Suyapa Medios.