Tutti attendevano mons. Carlos Quintero, al convegno di Pastorale sociale, svoltosi qualche giorno fa nella diocesi di Armenia, nel dipartimento colombiano del Quindío. Invece il vescovo si è fatto aspettare. Ha fatto irruzione un personaggio vestito di stracci, un senza dimora, provocando l’imbarazzo e addirittura il fastidio dei presenti. Qualcuno ha pure lasciato la sala. Il “barbone” si è seduto qua e là, un paio di volte è incespicato senza che nessuno lo aiutasse… Poi, a sorpresa, è salito sul palco dei relatori. E ha svelato la sua vera identità
L’anno scorso ci sono stati 109 casi di “invasioni possessive, sfruttamento illegale delle risorse naturali e vari danni al patrimonio”, mentre nel 2017 ci c’erano stati 96 casi. Nei primi nove mesi del 2019, i dati parziali del Cimi riportano, al momento, già 160 casi di questo tipo nei territori indigeni del Brasile. C'è stato anche un aumento del numero di omicidi segnalati che vedono come vittime gli indigeni, spesso leader sociali che lottano per i loro diritti: i casi, nel 2018, sono stati 135. Il maggior numero di casi si è verificato in Roraima (62), segue il Mato Grosso do Sul (38). Nel 2017 erano stati registrati 110 casi di omicidio
Il racconto di padre David Cooper, parroco della comunità dedicata a Maria Stella del Mare, a Freeport, capoluogo della Grand Bahama: “Al momento molte persone sono traumatizzate in seguito agli eventi. I bambini sono diventati muti nelle loro abilità sociali, gli adulti sono intorpiditi dal trauma e sopraffatti dalla realtà di dover ricominciare a costruire le loro case. Non hanno ancora compreso la gravità dell'uragano e il suo impatto sulla loro vita”
“Del doman non c’è certezza. Ma quelli che criticano la modalità di formazione di questo Governo, dimenticano che anche lo scorso anno si è fatto lo stesso. Il problema, semmai, è la legge elettorale che non favorisce la governabilità”. La pensa così il professor Daniele Marini, uno dei più autorevoli osservatori da Nordest della realtà politica economica e sociale.
Papa Francesco ha scelto come cardinali vescovi che annunciano e testimoniano il Vangelo a partire dalla periferia. Tale è la diocesi di Huehuetenango (quasi un milione di fedeli, su 1 milione e 200mila abitanti), nell’occidente del Guatemala, quasi ai confini con lo Stato messicano del Chiapas, dove vive e opera mons. Álvaro Leonel Ramazzini Imeri. Un vescovo impegnato con coraggio da decenni a favore delle popolazioni più povere del Paese centroamericano, dei loro diritti, e in particolare dei migranti e degli indigeni
“Il giorno del fuoco”, questo il nome cui sono risaliti alcuni giornali locali del gruppo WhatsApp attraverso il quale i grandi produttori rurali si sarebbero accordati per dare il via all'escalation di roghi in Amazzonia. E il 10 agosto, il giorno che sarebbe stato indicato nella chat, è stato davvero l'inizio dell’immensa catena di incendi che stanno sconvolgendo vaste parti della foresta amazzonica e della savana del Mato Grosso
Un reportage da una delle frontiere più calde del pianeta quella tra Venezuela e Colombia, da sempre attraversata non solo dalla gente comune, ma anche da contrabbandieri, trafficanti e guerriglieri. Il racconto "sul campo" di Rina Mazuera, sociologa dell’Università cattolica del Táchira: “Si leggono tante cose – dice al Sir – ma quello che si vede in presa diretta è un’altra cosa”.
È l’iniziativa, eccezionale e senza precedenti, presentata dalla Conferenza episcopale peruviana e dalle Università cattoliche del Paese. Una scelta dettata, va detto, dal numero e dalla gravità, anch’essi eccezionali, che hanno investito negli ultimi anni, il mondo politico peruviano. “Un virus sociale che infetta le nostre istituzioni pubbliche e private e toglie le risorse di cui ha bisogno lo Stato per affrontare la lotta contro la povertà”. Così definisce la corruzione il presidente della Conferenza episcopale peruviana (Cep), oltre che del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), mons. Miguel Cabrejos, arcivescovo di Trujillo
Tre casi di abuso su minori, nell’ambito della Compagnia di Gesù, sono emersi in pochi giorni. Prima è stato espulso dalla Compagnia e dimesso dallo stato clericale il novantacinquenne padre Leonel Ibacache Ortiz. Quindi analogo provvedimento è stato preso per padre Jaime Guzmán Astaburuaga. Infine, è emerso in tutta la sua crudezza il caso destinato a fare più scalpore, quello di Renato Poblete Barth, deceduto nel 2010. Una figura conosciutissima in Cile: fu per oltre vent’anni cappellano dell’istituzione caritativa “Hogar de Cristo”, fondata dal santo gesuita Alberto Hurtado