Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Terremoto Albania. Profka (Shis-Avsi): “Ci rialzeremo con la forza delle nostre famiglie e dei nostri bambini”

Si aggrava il bilancio dei morti e feriti dopo il sisma del 26 novembre: le vittime sono oltre 40 e i feriti circa 900. Sul campo, tra i soccorsi anche Shis, ong partner locale dell'ong italiana Avsi. L'impegno di Shis e Avsi è rivolto in particolare ai bambini traumatizzati ospitati nei campi sfollati. La Caritas Albania prosegue i suoi sopralluoghi nei centri colpiti

Terremoto in Albania: mentre si scava la Caritas albanese pensa al dopo-emergenza con il sostegno di Caritas Italiana

Continua a tremare la terra in Albania dove nelle ultime 24 ore si sono susseguite oltre 500 scosse, dopo quella di ieri che ha provocato morti e danni a Durazzo e Thumana. I morti sono 29, ma il bilancio è destinato a salire. Da Tirana la testimonianza di Ettore Fusaro, di Caritas Italiana, che supporta Caritas Albania in queste prime ore di emergenza e soccorso. Oggi giornata di lutto nazionale

Medio Oriente. Kiwan (Libano): “I cristiani non sono stranieri e non hanno bisogno di garanti ma di cittadinanza”

Il 23 novembre a Parigi si è svolto un incontro del laicato arabo cristiano. Circa 100 rappresentanti di diversi riti e provenienze hanno dibattuto su come portare avanti l’idea di fratellanza e cittadinanza, quale base su cui individuare la soluzione ai problemi della regione e dei rispettivi Paesi. Ne abbiamo parlato con uno dei promotori, il giornalista e intellettuale libanese, Saad Kiwan

Usa dichiara “non illegali” le colonie israeliane in Cisgiordania. Mons. Marcuzzo (patriarcato): “Pessima notizia per la pace”

L’amministrazione Trump dichiara “non illegali” le colonie dello Stato ebraico in Cisgiordania, rimettendo in discussione 40 anni di politica estera e ponendo un’ipoteca sulla pace tra Israele e Palestina. Il commento di mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina: "Una pessima notizia per la pace. Una pietra tombale alla soluzione Due popoli, Due Stati"

Siria. Padre Ayvazian (Qamishli): “Il martirio di abuna Ibrahim Hanna e di suo padre è un battesimo di sangue destinato a portare frutti”

La comunità cristiana di Qamishli tenta di riprendersi dopo l'attentato terroristico, rivendicato dall'Isis, in cui hanno perso la vita il parroco armeno-cattolico di san Giuseppe, Ibrahim (Hovsep) Hanna, e suo padre. Il vicario episcopale della comunità armeno-cattolica dell’Alta Mesopotamia e della Siria del Nord, Antonio Ayvazian, racconta l'affetto con cui tutta la popolazione della regione si è stretta intorno alla famiglia delle vittime e il rinnovato impegno della chiesa a perdonare e a portare avanti il proprio servizio verso tutti, senza distinzioni. E già si intravvede un primo frutto di questo martirio: l'idea per tutte le Chiese della regione di celebrare la Pasqua 2020 in un'unica data

Siria: ucciso dall’Isis un parroco armeno-cattolico. Il ricordo di padre Naamo e padre Ayvazian

Ucciso l'11 novembre in Siria padre Ibrahim (Hovsep) Hanna, parroco armeno-cattolico di san Giuseppe, a Qamishli. Il sacerdote è stato freddato da due miliziani dell'Isis nel distretto di Busayra, nella regione sotto controllo delle forze curdo-siriane, nel villaggio di Zar, a est di Deir ez-Zor. A ricostruire al Sir la dinamica dell’attacco è padre Nareg Naamo, rettore del collegio armeno a Roma, amico del sacerdote ucciso. Il ricordo di padre Antonio Ayvazian, vicario episcopale della comunità armeno-cattolica dell’Alta Mesopotamia e della Siria del Nord, di cui padre Hovsep era vice. Il 12 novembre i funerali nella cattedrale di san Giuseppe a Qamishli

Striscia di Gaza. P. Romanelli (parroco): “Ulteriore escalation del conflitto sarebbe davvero devastante”

Sale la tensione a Gaza dopo che Israele ha ucciso la scorsa notte, in un raid, Baha Abu al-Ata, capo militare della jihad islamica palestinese. Fitto lancio di razzi da parte dei militanti e nuova risposta israeliana con due palestinesi uccisi. In totale il bilancio dell'operazione israeliana è di 4 morti e 25 feriti. "Preghiamo che non si verifichi un'ulteriore escalation del conflitto. Sarebbe davvero devastante per tutti i gazawi" già alle prese con difficili condizioni di vita. A raccontare queste ore a Gaza è il nuovo parroco latino, padre Gabriel Romanelli. L'impegno della piccola comunità cristiana per la pace e la riconciliazione e la preghiera davanti ai cinque tabernacoli, "cinque come le piaghe di Cristo". La salita al Calvario di Gaza avviene anche pregando

Siria: domani in Italia il piccolo Alvin. Ma quale futuro per i figli dell’Isis?

Il rientro in Italia di Alvin, ritrovato nel campo profughi di Al Hol, dopo che sua madre lo aveva rapito per portarlo in Siria dove si era recata per combattere a fianco dell'Isis, rimette al centro dell'attenzione il tema dei figli e delle famiglie dei foreign fighters. Quale futuro, quale recupero? Il commento dell'esperto di terrorismo e radicalismo, Claudio Bertolotti, e l'esperienza portata avanti ad Aleppo dai francescani a favore proprio dei 'figli e delle mogli dell'Isis'.

Siria: un mese dopo l’offensiva turca “Sorgente di pace” non si attenua l’emergenza umanitaria

È trascorso quasi un mese dall'inizio, il 9 ottobre, dell'offensiva militare turca "Sorgente di pace", nel nordest siriano dove è sempre più emergenza umanitaria. Effetti che non si fermano solo alla Siria ma che toccano anche l'Iraq dove arrivano sfollati siriani al ritmo di 1.200 persone al giorno. Le testimonianze dalla città siriana di confine Qamishili e dal Kurdistan iracheno