Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Siria: un mese dopo l’offensiva turca “Sorgente di pace” non si attenua l’emergenza umanitaria

È trascorso quasi un mese dall'inizio, il 9 ottobre, dell'offensiva militare turca "Sorgente di pace", nel nordest siriano dove è sempre più emergenza umanitaria. Effetti che non si fermano solo alla Siria ma che toccano anche l'Iraq dove arrivano sfollati siriani al ritmo di 1.200 persone al giorno. Le testimonianze dalla città siriana di confine Qamishili e dal Kurdistan iracheno

Terremoto tre anni dopo: dalla Valnerina il grido “non ce semo corgati mai”, “non ci siamo arresi mai”. La lotta contro la burocrazia

Dalla Valnerina il grido degli abitanti di Campi, frazione di Norcia: "Non ci siamo arresi mai". La sfida della burocrazia che rallenta la ricostruzione e accelera lo spopolamento. Attesa per il nuovo decreto terremoto, votato dal Governo il 21 ottobre, che prevede l’estensione dello stato di emergenza per oltre un anno (31 dicembre 2020) e iter più veloci per la ricostruzione. Il 30 novembre si inaugura il Centro di comunità di sant'Andrea apostolo

Iraq: proseguono le proteste. Morti a Karbala. La Chiesa caldea invita al dialogo

Non si placano le proteste contro la corruzione, la povertà e il malgoverno in Iraq. Questa mattina a Karbala uomini incappucciati hanno sparato sui manifestanti: 22 morti e oltre 800 feriti. Si sospetta che dietro ci sia la Polizia. La Chiesa caldea, solidale con le richieste del popolo, invita al dialogo e a fermare violenze e abusi. Il card. Sako a Baghdad si reca in ospedale a fare visita ai feriti, civili e militari, durante le proteste

Abu Bakr Al-Baghdadi. Cristiani siriani “prudenti e cauti. Lo hanno dato per morto già altre quattro volte”

Non tutti i cristiani siriani credono alla morte di Al-Baghdadi. Da Idlib a Hassaké, passando per Aleppo e Qamishili, la sensazione è quella di trovarsi di nuovo davanti ad una fake news. "Lo hanno dato per morto altre quattro volte" ripetono le fonti interpellate dal Sir. Ma in tutte c'è la consapevolezza che la morte del Califfo non rappresenta, in ogni caso, la morte della mentalità dello Stato islamico che deve essere fronteggiata con le armi della cultura, della formazione e dello studio

Nazionale Cantanti in Terra Santa: “trasferta di solidarietà” 20 anni dopo la Partita del cuore per la Pace

Dal 28 al 31 ottobre, la Nazionale italiana cantanti sarà in Terra Santa per una visita di solidarietà. Un legame, quello tra la Nazionale cantanti e la Terra Santa, che affonda le radici nella storica partita del Cuore per la Pace (25 maggio 2000), giocata all’Olimpico di Roma contro una squadra mista formata da israeliani e palestinesi davanti ai Premi Nobel per la pace (1994) Yasser Arafat e Shimon Peres. Di questo viaggio e dei suoi significati ne abbiamo parlato con Paolo Belli, presidente della Nazionale

Libertà religiosa. Acs: “Quasi 300 milioni i cristiani che vivono in terre di persecuzione”

“Perseguitati più che mai. Focus sulla persecuzione anticristiana tra il 2017 e il 2019”: è il titolo della ricerca della Fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre” (Acs), presentata, giovedì 24 ottobre, a Roma, nella basilica di san Bartolomeo all'Isola, il santuario dei nuovi martiri del XX e XXI secolo. Dalla ricerca emerge che "sono quasi 300 milioni i cristiani che vivono in terre di persecuzione"

Libano. Padre Karam (Caritas): “basta promesse, è tempo di fatti concreti”. Rischio infiltrazioni nelle proteste

“Il popolo ha ragione a manifestare per esprimere il proprio dissenso sulle scelte politiche che negano anche i diritti minimi. Basta con le promesse, è tempo di fatti concreti”. Padre Paul Karam, presidente di Caritas Libano, interviene sulle proteste popolari contro il carovita e la corruzione in corso nel Paese. E avverte: "il rischio di caos e di vuoto politico potrebbe favorire infiltrazioni di chi non ha a cuore il bene del Libano". L'appello al Governo, al popolo e alla comunità internazionale dei patriarchi e vescovi libanesi, cattolici, ortodossi e di altre denominazioni cristiane

Terremoto Centro Italia: decreto ricostruzione. Mons. Pompili (Rieti): “Misure positive, meglio tardi che mai”

Approvate ieri sera dal Governo una serie di misure volte a risollevare le regioni del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo) colpite dal sisma del 2016. Tra queste, la proroga per tutto l’anno prossimo, sino a fine 2020, dello stato d’emergenza e l’approvazione di ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti. Il commento del vescovo di Rieti