Anche quest’anno il Festival della canzone italiana è accessibile ai disabili sensoriali, grazie all'impegno di Rai Pubblica Utilità: i brani degli artisti in gara vengono interpretati da performer Lis (Lingua dei segni italiana) grazie alle loro mani e alla loro espressività, in contemporanea con il Teatro Ariston (diretta su Rai 1 e in streaming su RaiPlay). Protagonisti di questa edizione sono 17 performer, 10 persone sorde e 7 udenti. Tra loro anche Marta Eusepi che al Sir racconta la sua esperienza sanremese
Dopo la caduta del regime di Assad l’8 dicembre, in Siria prosegue la transizione tra instabilità e insicurezza. Padre Karakach, parroco di Aleppo, evidenzia segnali di speranza: la comunità cristiana è sempre più motivata a contribuire alla rinascita del Paese
L’8 e 9 febbraio avrà luogo il Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza. Il programma prevede, sabato 8 febbraio mattina, il Pellegrinaggio alla Porta Santa mentre nel pomeriggio un momento di benvenuto con concerto bandistico in Piazza del Popolo. Il 9 febbraio Papa Francesco presiederà la messa sul sagrato della Basilica di San Pietro. Per l’occasione il Sir ha intervistato l’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, mons. Santo Marcianò.
“In Terra Santa non dobbiamo confondere la speranza con una soluzione politica del conflitto che non vedremo. La speranza non è uno slogan da urlare, ma un modo di vedere e di stare nella vita”. Come vivere da cristiani nel conflitto: ruota intorno a questo nodo l’intervista al Sir del card. Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, rilasciata in occasione di un incontro, ieri nella Città Santa, con un gruppo di pellegrini delle diocesi di Milano, Trento, Brescia, Tortona, Piacenza e Novara, guidati da Adriana Sigilli (Diomira Travel). Il pellegrinaggio ha come tema lo stesso del Giubileo 2025, “Pellegrini di speranza”
A Betlemme molti cristiani sono emigrati in cerca di un futuro migliore, ma c’è chi sceglie di restare o di ritornare. Le storie di Eliana, Georgette e Noura, che dopo aver “assaporato la libertà in Italia” hanno deciso di rientrare nella loro città natale per costruire una famiglia: “Non vogliamo che la Terra Santa rimanga priva di cristiani”. L’importanza dei pellegrini, “segno di speranza in un futuro migliore”
Da "simbolo di morte e distruzione" a “riviera del Medio Oriente”, ma senza più palestinesi ‘destinati’ a trovare casa in Egitto e Giordania. È l’idea di Trump per la ‘Gaza che verrà’ risuonata ieri in conferenza stampa congiunta a Washington con il premier israeliano Netanyahu. Abbiamo chiesto un commento al vescovo ausiliare di Gerusalemme e vicario patriarcale per la Palestina, mons. William Shomali
I bambini di Betlemme raccontano la loro quotidianità tra muri, check-point e restrizioni. Le lettere scritte a Papa Francesco e cartelli di accoglienza ai pellegrini esprimono il desiderio di pace. Suor Lucia Maule dell’istituto “Effetà” denuncia le difficoltà crescenti per gli studenti sordi a raggiungere la scuola, mentre la crisi economica e le tensioni in Cisgiordania aggravano la situazione. Nonostante tutto, la comunità cristiana continua a sperare in un futuro migliore
Sono circa 300mila i palestinesi che stanno tornando verso la zona nord di Gaza dopo il ritiro dell'esercito israeliano dal corridoio di Netzarim, come previsto dall'accordo di cessate il fuoco, e dopo lo sblocco della situazione riguardante la liberazione della giovane Arbel Yehud. Una marea umana che spera di ricongiungersi con i propri familiari e di ritrovare le proprie case. Ne abbiamo parlato con il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, che, davanti a questa nuova emergenza umanitaria, ha ribadito l'impegno della piccola comunità cristiana nell'aiutare i più vulnerabili in arrivo
La Siria sembra essere scomparsa dai radar dell’informazione, al punto da far pensare che tutto vada bene. Ma così non è, come racconta al Sir il parroco di Aleppo, padre Karakach. Accanto a fatti positivi, come l’apertura del Paese alla comunità internazionale, si registrano anche aspetti preoccupanti, come “vendette di carattere religioso, corsi di sharia per le forze dell’ordine, donne separate dagli uomini nei mezzi pubblici”