Si è aperto, il 25 aprile (fino al 28) a Bracciano, il 50° Consiglio generale dell’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) sul tema "Capi e ragazzi per un mondo migliore". L'evento è anche l'occasione per ricordare il 50° di fondazione dell'Associazione. Oggi all'incontro arriva anche il presidente della Cei, card. Zuppi, che celebrerà la messa. Su questi 50 anni abbiamo intervistato Daniela Ferrara e Fabrizio Marano, Capo Guida e Capo Scout d’Italia
“L’amore ci rende migliori, ci rende più ricchi e ci rende più saggi, ad ogni età” perché “solo stando insieme con amore, non escludendo nessuno, che si diventa migliori, più umani!”: lo ha detto Papa Francesco ricevendo oggi in udienza i nonni, gli anziani e i nipoti che partecipano all’Incontro “La carezza e il sorriso” promosso dalla Fondazione Età Grande. Parlando da “nonno”, il Pontefice ha esortato “a farci anche noi vicini gli uni agli altri e a non escludere mai nessuno” perché così “si diventa anche più ricchi.
“Quanto è successo ha mostrato in modo evidente l’ineluttabilità della soluzione dei Due Stati. Non c’è alternativa ai due stati che il permanere della guerra”: a 200 giorni di guerra tra Israele e Hamas a parlare ai media vaticani è il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa. Una lunga disamina che nasce dai 34 anni vissuti in Terra Santa e che gli fa dire che “questa è la prova più difficile che ci è toccato affrontare.
Intervista con il vicario della Custodia di Terra Santa, padre Faltas, a 200 giorni dal 7 ottobre 2023. Il conflitto non si arresta, anzi, aumenta di intensità, con gravissime ripercussioni sulle popolazioni civili
"Vogliamo solo sopravvivere, non ci interessa quello che accade fuori dalla Striscia. Non abbiamo cibo, medicine, né casa, né lavoro. Ci hanno tolto anche il futuro": così alcune voci, raccolte dal Sir a Gaza, seguono quanto sta avvenendo fuori dall'enclave palestinese. A preoccupare non è tanto l'escalation di tensione tra Israele e Iran, quanto come sopravvivere alla guerra in corso. Timori per la possibile invasione di Rafah.
La risposta di Tel Aviv all’Iran è arrivata questa mattina, 19 aprile, giorno dell’85° compleanno del Grande Ayatollah Ali Khamenei. Missili e droni israeliani hanno colpito una base militare sita nei pressi di Isfahan, in ritorsione all’attacco di sabato scorso.
“Una reazione soprattutto dimostrativa per recuperare credibilità sia sul piano interno che su quello regionale e internazionale” e che rimette sul tappeto "la questione palestinese da risolvere politicamente". A parlare al Sir è il Custode di Terra Santa, padre Patton, dopo l'attacco iraniano a Israele di due giorni fa.
È in Italia una delegazione dei parenti degli ostaggi israeliani ancora in mano ad Hamas. Ieri mattina è stata ricevuta da Papa Francesco e nel pomeriggio ha incontrato i rappresentanti della stampa. Apprezzamento è stato espresso per l'impegno del pontefice per la liberazione dei loro congiunti ma non sono mancate dure critiche all'Onu ritenuto troppo 'filopalestinese'. Rievocati i fatti tragici del 7 ottobre 2023
Suor Nabila Saleh è uscita da Gaza nei giorni scorsi a causa di precarie condizioni di salute. Di nazionalità egiziana, è rientrata al Cairo, dopo varie traversie che l'hanno portata anche a rischiare la vita nel tragitto dalla parrocchia latina, dove era sfollata dallo scoppio della guerra, al valico di Rafah. La suora, che in questi sei mesi ha lanciato numerosi appelli alla pace e al cessate il fuoco, racconta al Sir la sua esperienza.