14 maggio 1948 - 14 maggio 2023: Israele compie 75 anni. In questo tempo la diplomazia israeliana ha lavorato per stabilire rapporti e relazioni internazionali nonostante guerre e tensioni con i Paesi arabi vicini che hanno accompagnato la nascita dello Stato. A riguardo il Sir ha intervistato l'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Raphael Schutz, per fare il punto sulle relazioni tra il suo Paese e il Vaticano
L’Esortazione post-sinodale “Ecclesia in Medio Oriente” del 2012 è “come se fosse stata scritta per il Medio Oriente di oggi perché riporta valori e princìpi che si applicano alle situazioni in atto” ne è convinto il patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano), card. Bechara Rai che di recente ha partecipato al Simposio “Radicati nella speranza”, svoltosi a Nicosia (Cipro) e dedicato al documento di Benedetto XVI. Su questa convinzione il cardinale ha tracciato un quadro del Libano attuale.
La testimonianza di Adele Raemer, abitante del kibbutz di Nirim, sito nel distretto di Eshkol (Negev occidentale), a poco più di due chilometri dal confine di Gaza e dunque tra i primi obiettivi dei razzi della Jihad. Il kibbutz è stato evacuato e i suoi abitanti sono stati trasferiti a Netanya, 30 km a nord di Tel Aviv.
Dalla Striscia di Gaza l'accorato appello del parroco latino, padre Gabriel Romanelli, che chiede un cessate-il-fuoco. “Deve cambiare il nostro modo di pensare e di agire perché - ribadisce - un incendio non si doma gettando benzina sulle fiamme. Serve trovare il coraggio della pace"
L’Alleanza contro la povertà non condivide l’impostazione della nuova misura di contrasto alla povertà contenuta nel “decreto Lavoro”, approvato ieri in Cdm, così come commentata dal presidente Meloni e dalla ministra Calderone.
Si è chiuso ieri (dal 20), a Nicosia (Cipro), il simposio “Radicati nella speranza”, promosso dalla Roaco (Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali), per celebrare i 10 anni dell’Esortazione apostolica postsinodale “Ecclesia in Medio Oriente”. Le conclusioni del prefetto del Dicastero per le Chiese orientali, mons. Claudio Gugerotti
“Essere ascoltati e rispettati”: non ha dubbi il patriarca caldeo di Baghdad, il card. Louis Raphael Sako. Dieci anni dopo la promulgazione dell’Esortazione postsinodale Ecclesia in Medio Oriente (Emo), “i cristiani del Medio Oriente non possono essere considerati ‘cittadini di serie B’. Vanno aiutati a restare nei loro Paesi e non ad emigrare”. A Nicosia (Cipro) dove partecipa al simposio sul decennale della Esortazione, il patriarca caldeo parla al Sir delle sfide, minacce e prospettive dei cristiani della regione
“Noi occidentali abbiamo pesanti responsabilità nella destabilizzazione delle condizioni del Medio Oriente con la nostra tendenza a esportare la nostra cultura e a chiedere ai suoi popoli di conformare le loro vite a questa. Come cattolici occidentali ci scusiamo per aver supportato questa visione miope. Rendiamo omaggio ai vostri sforzi eroici di essere testimoni della nostra comune fede nelle difficoltà di ogni tipo”.