“Allearsi o diventare strumentali al potere politico del momento e del luogo”: è questa per il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, “la tentazione sempre presente” nelle Chiese “nel nostro Medio Oriente”.
“Come ebrei chiediamo giustamente agli altri di combattere l’antisemitismo. Non possiamo e non dobbiamo accettare simili atteggiamenti razzisti da parte degli ebrei. Tolleranza zero”: dura presa di posizione dell’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Raphael Schutz, contro alcuni video, pervenuti al Sir da fonti ecclesiali della Città Santa, che mostrano ebrei ultraortodossi sputare, in segno di disprezzo, a terra vicino a religiose cristiane e contro un gruppo di pellegrini intenti a celebrare la Via Crucis lungo la Via Dolorosa a Gerusalemme. In questo caso si vede un ebreo sputare verso il gruppo sotto gli occhi della Polizia israeliana che non fa nulla per impedire il gesto.
La Pasqua dei cristiani del villaggio di Knaye (Siria), segnata dalla guerra e distrutto dal terremoto del 6 febbrai. Riti celebrati senza poter suonare le campane, senza uscire dalla parrocchia, ma nella certezza che il Sepolcro è vuoto. La testimonianza del parroco, padre Jallouf. Il suo cordoglio per la morte del giovane italiano ucciso nell'attentato di Tel Aviv, in Israele
Attentato ieri sera a Tel Aviv. Un'auto, guidata a folle velocità da un arabo israeliano, ha travolto un gruppo di turisti uccidendo un giovane italiano, Alessandro Parini. L'attentatore è stato poi ucciso dalle guardie di sicurezza. Il cordoglio del Vicario patriarcale per Israele, padre Rafic Nahra
“Stare, senza fuggire, nel luogo della morte – il sepolcro – sul luogo del fallimento, dell’impossibilità della vita” è “la condizione che rende possibile la nuova nascita, la vita nuova” che viene dalla Resurrezione di Gesù: ruota intorno a questa riflessione l’omelia della Veglia di Pasqua che si è celebrata questa mattina, alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, presieduta dal patriarca latino Pierbattista Pizzaballa.
La Pasqua in Siria, dopo 13 anni di guerra e il devastante sisma del 6 febbraio scorso. A raccontarla al Sir è l'amministratore apostolico di Aleppo, il francescano Raimondo Girgis: "questa Pasqua è anche un inno di grazie a Dio che ci ha salvati dalla morte. Non ci facciamo intimorire dalla morte. La Pasqua ci ricorda che siamo i figli della Luce”. E allora chiese agibili aperte, riti pasquali confermati, confessioni e preghiere come tradizione. Nonostante le scosse che continuano
Intervista al Sir del Custode di Terra Santa, padre Patton, che racconta come i cristiani locali si apprestano a vivere la Pasqua nonostante il clima di tensione e di attacchi avvenuti nelle settimane scorse. Appello per la Colletta per la Terra Santa che si celebra oggi in tutte le chiese cattoliche del mondo.
Lancio di razzi, stanotte, dalla Striscia di Gaza e raid aerei israeliani in risposta. Violente esplosioni nel sud del Libano. I giorni della Pasqua cristiana, della Pesach ebraica e del Ramadan islamico, sono segnati da un aumento di tensione che rischia di infiammare tutto il Medio Oriente. Il Sir ha parlato con padre Romanelli, parroco di Gaza, dove vive una minuscola comunità cattolica che sta celebrando la Pasqua sotto le bombe
Con la Messa “nella Cena del Signore” e la processione eucaristica al Santo Sepolcro, si è aperto oggi, Giovedì Santo, il Triduo pasquale a Gerusalemme. A presiedere il rito il patriarca latino, Pierbattista Pizzaballa che nell’omelia ha ricordato l’istituzione del sacerdozio e della Eucaristia.