Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Terra Santa: Patton (Custode) alla Flagellazione, “colpiti perché siamo cristiani, nei nostri cuori non c’è desiderio vendetta ma giustizia”

“Colpiti perché siamo cristiani e non per altra ragione. Non esiste alcun diritto all’uso della violenza a motivo religioso e nemmeno civile, se non per impedire a qualcuno di commettere il male”: lo ha detto il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, celebrando questa mattina, a Gerusalemme, la Messa di riparazione per l’atto vandalico avvenuto (2 febbraio scorso) presso il Convento della Flagellazione.

Gerusalemme: atto vandalico alla Flagellazione, Custodia Terra Santa denuncia la discriminazione e la violenza contro i cristiani

Ferma condanna della Custodia di Terra Santa dell’atto vandalico che questa mattina ha visto “un religioso ebreo americano” entrare nella Chiesa della Flagellazione, che è la prima tappa della Via Dolorosa, nella Città Vecchia di Gerusalemme e “abbattere la statua di Gesù e deturparne il volto. Dopo che è stato immobilizzato dal portinaio del santuario, sul posto è arrivata la polizia che lo ha arrestato”.

Cristiani perseguitati: Sarti (presidente Acs), “diocesi e parrocchie siano megafoni della sofferenza dei perseguitati”

“Solidarietà, carità e cooperazione” sono le tre parole chiave che Sandra Sarti, dal 2 gennaio scorso nuovo presidente di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) Italia, usa per descrivere la missione della Fondazione di diritto pontificio che dal 1947 sostiene i fedeli cristiani oppressi, discriminati o nel bisogno. All'inizio del suo mandato ha rilasciato al Sir un'intervista in cui ribadisce, tra l'altro, il ruolo decisivo delle diocesi e delle parrocchie nel portare aiuto ai cristiani perseguitati nel mondo.

Attentato in sinagoga a Gerusalemme: Schutz (amb. Israele Santa Sede), “atto codardo”

“L’uccisione intenzionale di civili innocenti è sempre un crimine. Il fatto che almeno sette israeliani siano stati assassinati dopo le loro preghiere di Shabbat vicino alla sinagoga nel Giorno della Memoria dell’Olocausto e che l’atto codardo sia ampiamente celebrato all’interno della società palestinese non fa che aumentare la natura barbara del crimine e di coloro che lo sostengono”.