Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Coronavirus Covid-19: Gerusalemme, appello dei leader religiosi per la vaccinazione

Un appello a tutti i credenti di ogni fede e religione a vaccinarsi il prima possibile contro il Covid-19, a rispettare le regole di prevenzione e a pregare per i medici e per chi è in prima linea nella lotta contro il Coronavirus, per chi è stato contagiato e per chi è malato: a lanciarlo ieri da Gerusalemme sono stati i leader religiosi (rabbini, imam, patriarchi e poi esponenti Drusi e Baha’ì) della Città Santa ricevuti dal presidente di Israele, Isaac Herzog, nella sua residenza. Per i cattolici erano presenti il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, e mons. Yousef Matta, arcivescovo melchita di Acri, Haifa, Nazaret e Galilea.

Giornata caduti: mons. Marcianò (Omi), “insegnamento di cui hanno bisogno i nostri giovani, per fuggire i pacifismi sterili e gli slogan vuoti”

La testimonianza “viva, istruttiva e formativa” dei caduti militari e civili nelle Missioni internazionali è “l’insegnamento di cui hanno bisogno i nostri giovani, per fuggire i pacifismi sterili e gli slogan vuoti e imparare a intercettare il grido di chi è oppresso dall’ingiustizia, dalla povertà, dalla violenza, con la stessa tenacia con cui stanno intercettando il grido della terra e gridano, a loro volta, per svegliare la coscienza di un mondo ripiegato su se stesso e sul proprio consumismo individualista, ignaro della devastazione che ciò procura all’ambiente”.

Terra Santa: Fusarelli (Ministro Generale Ofm), “Stare in questa Terra non da stranieri: è la grammatica della minorità”

Si è svolta dal 20 al 25 ottobre scorso la visita di Fr. Massimo Fusarelli in Terra Santa. La prima 'ufficiale' dopo la sua nomina, avvenuta il 13 luglio di quest'anno, a ministro generale dei Frati minori (Ofm). "Ho scelto di essere qui per portare soprattutto al Calvario, alla Resurrezione e negli altri luoghi, Betlemme e Nazareth, la preghiera per tutto l’Ordine e per l’inizio di questo mio servizio". Fr. Fusarelli, è stato in Terra Santa almeno 16 volte, ma questa visita la definisce “speciale”. Con il Sir ne ripercorre tappe e significato: "Stare in questa Terra non da stranieri: questa è la grammatica della minorità. Essere fratelli, essere minori nel senso di saper guardare al di fuori di noi e ragionare e vivere questa terra a partire dallo sguardo degli israeliani, dei palestinesi, degli ebrei, dei musulmani, dei cristiani. Questo è l’esercizio più grande per noi"

Norcia 5 anni dopo. Mons. Boccardo (Spoleto): “Ricostruire e rigenerare, perché il sisma non diventi un tempo sprecato”

Il 30 ottobre di 5 anni fa, la sequenza sismica che devastò il Centro Italia, produsse la scossa che mise in ginocchio Norcia e tutta l’area circostante. Il ricordo di quei momenti ci riconsegna le immagini di cittadini, monaci e suore in ginocchio, impietriti, davanti alla statua di san Benedetto, rimasta salda e intatta al centro della piazza. Per rievocare quei momenti e guardare alla "ricostruzione", ma soprattutto “alla rigenerazione” di questa terra, il Sir ha incontrato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo

Norcia 5 anni dopo. Alemanno (sindaco): “Il dovere di ricordare. Al via il cantiere per ricostruire san Benedetto”

Cinque anni fa il sisma del 30 ottobre con la scossa delle ore 7.40, magnitudo 6,5, con epicentro Norcia, zona già duramente colpita dai terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre. Nessun morto, danni gravissimi alle abitazioni e all’enorme patrimonio storico e artistico. Tra questi la basilica di San Benedetto e l'abbazia di Sant'Eutizio. Lo sguardo rivolto al futuro del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, che annuncia l'inizio della ricostruzione dei luoghi simbolo della città

Siria: la carezza del Papa sul volto rigato di lacrime dei siriani. P. Alsabagh (Aleppo): “La guerra brutale della fame e della povertà”

Da ieri è a Damasco il card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Una visita prevista nel 2020 e rimandata per il Covid che vedrà il porporato recarsi anche ad Aleppo, Tartous, Homs, Yabroud e Maaloula. Sarà un modo per portare “il saluto, la benedizione e la carezza di Papa Francesco sui volti rigati dalle lacrime” del popolo siriano. La testimonianza di 10 anni di guerra da Aleppo, del parroco latino padre Ibrahim Alsabagh. Le parole del card. Sandri ai vescovi siriani e ai giovani