Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Papa in Iraq: card. Sako (patriarca), “cresce l’attesa. Il Papa nella cattedrale siro-cattolica dove i terroristi massacrarono 48 cristiani”

Il 5 marzo, subito dopo l'arrivo a Baghdad e il saluto delle Autorità irachene, Papa Francesco sarà nella cattedrale siro-cattolica "Nostra Signora della salvezza", luogo simbolo della Chiesa irachena. Qui, infatti, il 31 ottobre del 2010, un gruppo di terroristi sferrò un attacco in cui rimasero uccisi 48 fedeli, tra i quali due sacerdoti. Nessuna conferma, per adesso, dell'incontro tra il Pontefice e la guida sciita, Al-Sistani a Najaf.

Terra Santa. Padre Patton (Custodia): il sito del Battesimo di Gesù “da campo di battaglia a luogo di pace e di preghiera”

Domenica 10 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, i francescani torneranno a celebrare la messa nella chiesa di san Giovanni Battista a Qasr Al-Yahud, sul luogo dove la tradizione situa il battesimo di Cristo. L'ultima celebrazione risale al 7 gennaio 1967. Dopo la Guerra dei Sei Giorni, l'area fu occupata da Israele e divenne zona minata. Dopo lo sminamento quello che prima era un campo di battaglia ora è diventato un luogo di pace

Terremoto in Croazia: la “cura dell’ascolto” per i terremotati di Petrinja e Sisak

A 9 giorni dal forte terremoto che ha colpito la Croazia la macchina dei soccorsi non si ferma. Nonostante le scosse siano continue e rendano le operazioni di aiuto difficoltose, Esercito, Protezione civile, Vigili del Fuoco, Polizia e Forze locali stanno raggiungendo anche i villaggi  più lontani, dove nemmeno le strade arrivano. Con loro i volontari della Caritas di Sisak che mentre distribuiscono cibo, kit igienici, materiali da costruzione si fermano anche ad ascoltare la popolazione terremotata. Ad oggi il bilancio del sisma parla di 8 vittime, l'ultima è un volontario morto durante un'operazione di soccorso, decine di feriti, 20mila sfollati

Terra Santa: Pizzaballa falliscono i “progetti di pace a tavolino. Uscire da pregiudizi come palestinesi terroristi e israeliani occupanti”

“In 30 anni trascorsi in Terra Santa ho visto tanti fallimenti dei progetti di pace e della politica e insieme a me anche la nostra gente. Parlare di pace ormai è uno slogan retorico in un contesto dove il conflitto esiste e lo tocchi con mano ogni giorno. Come Chiesa, tuttavia, non possiamo rinunciare a parlare e a sognare la pace che non deve partire dalle attese politiche ma dal nostro atteggiamento come persone e come comunità. Partire dal basso”.

Terremoto in Croazia. Mons. Kosic (Sisak): “Non molliamo, non ci arrendiamo”

Oggi nella diocesi di Sisak è giorno di digiuno per chiedere a Dio che “ci protegga da ulteriori disgrazie e sofferenze”. A raccontare al Sir lo stato d'animo della popolazione terremotata dei centri più colpiti dal sisma del 29 dicembre scorso è il vescovo locale, mons. Vlado Kosic. Sempre oggi a Sisak un incontro interreligioso. "Dal terremoto - dice il vescovo - ne usciamo tutti insieme"

Terremoto in Croazia. Borko (Caritas): “Nessuno sarà abbandonato”

A 24 ore dal forte sisma che ieri ha colpito la Croazia si fa la conta dei danni e delle vittime, sette di cui due bambini. La macchina dei soccorsi si è subito attivata e anche Caritas Croazia è impegnata nell'assistenza della popolazione terremotata. La testimonianza di Suzana Borko, vice direttrice di Caritas Croazia e responsabile per le emergenze: "nessuno sarà abbandonato. Resteremo con loro fino alla fine. Questa è la nostra missione, la missione della Chiesa. Li aiuteremo a ricostruire e a ricostruirsi”