Laurea in filosofia, in quasi quarant’anni di carriera giornalistica mi sono occupata di cronaca sociale, economica e politica, approfondendo in particolare i temi immigrazione, volontariato e ambiente. Amo l’arte in tutte le sue espressioni e cerco il bello dentro e fuori di noi.
Nel dibattito sulle migrazioni si ignora che esistono zone di frontiera dove i respingimenti sono sostanzialmente invisibili, poco noti, ma molto vicino a noi. Il decreto flussi per l’avvocato Marco Ferrero è una «finzione» perché in Italia chi mai assumerebbe senza conoscere prima il futuro lavoratore? E aggiunge: «La frontiera non è solo fisica, ma anche quella che precarizza lo straniero»
Lorenzo Altissimo, per vent’anni direttore del centro idrico di Novoledo (Vicenza), ne è convinto: i sistemi per trattenere l’acqua esistono. Manca però una pianificazione regionale e bisogna smettere di consumare suolo con il cemento
A 75 anni esatti dall’entrata in vigore della Carta costituzionale, l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, diventa occasione per capire a che punto siamo in un percorso di emancipazione che non è ancora concluso.
Ex alunni dell’Antonianum Comincia lunedì 30 gennaio il percorso di cinque incontri culturali intorno all’enciclica di papa Giovanni XXIII, pubblicata per contribuire alla promozione della pace durante la fase acuta della tensione fra Stati Uniti e l’allora Unione Sovietica. Dal card. Peter Turkson a Lucio Caracciolo: i relatori del 37° corso parleranno di magistero della Chiesa, pacifismo, scenari geopolitici, dettami costituzionali e impegno cristiano e civile
Padova. Un protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e la cooperativa Gruppo R per potenziare l’attività di prevenzione della violenza di genere, anche con nuovi percorsi per chi maltratta
Incontro e scambio è il risultato della prima edizione di Walking camp art trip festival, primo festival delle arti indipendenti in Iraq nato dal forte rapporto esistente tra Padova e il Paese medio orientale grazie al protagonismo diretto di numerosi artisti padovani in collaborazione con l’ong irachena Walking arts.
Dodici stanze, al posto delle attuali quattro, per ospitare altrettanti bambini affetti da malattie incurabili. Un progetto che dimostra la necessità di investire su cure palliative