Laurea in filosofia, in quasi quarant’anni di carriera giornalistica mi sono occupata di cronaca sociale, economica e politica, approfondendo in particolare i temi immigrazione, volontariato e ambiente. Amo l’arte in tutte le sue espressioni e cerco il bello dentro e fuori di noi.
Legambiente ha pubblicato il dossier Mal'aria 2021 che ci racconta di un anno davvero molto pesante per l'ambiente e la salute. Nel 2020 sono 35 i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili. Torino è maglia nera con 98 giorni di sforamenti, seguita da Venezia (88), Padova (84), Rovigo (83), e Treviso (80): quattro città venete su cinque. Preoccupa anche il confronto con i parametri OMS: 60 le città italiane che registrano una media annuale di Pm10 superiore a quanto indicato dall’OMS e in Veneto succede a Padova, Rovigo, venezia, Treviso, Vicenza e Verona
Daniele Novara, esperto di riferimento italiano sui temi della pedagogia e dell’educazione, che per primo ha lanciato l’allarme sulla scuola durante la pandemia ne è sicuro: «Per gli adolescenti questa costrizione al ritorno al nido materno è contro natura».
Una scelta serrata con numerosi ballottaggi quella condotta dalla Giuria Scientifica del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica che stamattina ha selezionato la cinquina finale, vale a dire i 5 volumi che saranno letti e giudicati da 200 studenti universitari e altri 700 dei 10 istituti superiori che il 14 maggio prossimo indicheranno il vincitore. La cinquina è emersa dai 41 titoli selezionati dalle 150 candidature proposte da 72 case editrici a conferma dell’importanza ormai consolidata nel panorama nazionale di questo Premio letterario nato a Padova ormai 15 anni fa con l’obiettivo di motivare e creare attenzione nei ragazzi attraverso la letteratura scientifica.
Alla protesta di #ioApro1501 aveva aderito una ventina di locali tra città e provincia, ma ieri in città solo la pasticceria “Les Sablon” all’Arcella, ha confermato la protesta e a mezzogiorno ha servito una dozzina di clienti. In provincia i carabinieri hanno controllato 121 locali e hanno chiuso la Locanda del Sole di Vo’. Contrarie alla protesta le associazioni di categoria. Intanto è arrivato un nuovo DPCM valido fino al 5 marzo.
Un regalo di fine anno il via libera del Governo alla pubblicazione della mappa del deposito atomico, la Cnapi, Carta nazionale delle aree più idonee, un progetto tenuto segreto dal 2015 e molto temuto dai Governi dopo la rivolta di Scanzano Ionico del 2003.
"La transumanza della pace" è un progetto di solidarietà nei confronti della popolazione di Sbrenica ritornata nel 2002/2003 a vivere nella zona teatro di guerra e di un massacro costato 8.372 morti. Erano agricoltori, ma sono tornate le vedove e i ragazzi nati nel periodo della guerra. Era necessario recuperare prati e pascoli infestati dalle felci e riportare l’allevamento. Gianbattista Rigoni Stern ha portato 180 manze rendena, bovini rustici adatti alla montagna, e dato vita a un percorso per recuperare le aree e dare un reddito alle famiglie.
La forza per tutto questo però viene dalla memoria dice Gianbattista Rigoni Stern: «Questa è la mia storia, quella di un luogo dove 100 anni fa la guerra ha distrutto tutti i paesi, sconvolto prati e pascoli, costretto profughe le popolazioni civili. Una storia comparabile con questa serba del 1992/95».
È il trevigiano Altivole il comune più “Rifiuti free” del Veneto con 34,4kg anno di rifiuti prodotti per abitante e una percentuale di raccolta differenziata che sfiora l’85%. Per il quinto anno consecutivo Legambiente con il dossier Comuni Ricicloni 2020 e con l’Ecoforum regionale sull’economia circolare dei rifiuti, partendo dall’analisi dei dati elaborati dall’osservatorio regionale rifiuti di Arpav, ha messo al centro del dibattito il futuro della gestione del rifiuti grazie a una serie di tavoli di approfondimento e di confronto tra Consigli di bacino, gestori della raccolta, aziende dell’economia circolare, categorie e parti sociali.
Dalla metà di aprile Hyperion, l’Osservatorio della coesione sociale in assetti emergenziali dell’Università di Padova, diretto dal prof. Gian Pietro Turchi, analizza le modalità con cui la comunità veneta interagisce nell’emergenza sanitaria Covid-19.
Da lunedì 15 giugno si riaprono le frontiere in Europa e riparte la libera circolazione dentro lo spazio Schengen, una decisione molto attesa soprattutto in Italia - e in Veneto - nella speranza di rivitalizzare l’economia e in particolare il settore turistico che sta subendo una crisi senza precedenti. Non tutti però. Alcuni Stati, infatti, hanno messo una serie di limitazioni e l’Italia resta ancora una “sorvegliata speciale”.