Laurea in filosofia, in quasi quarant’anni di carriera giornalistica mi sono occupata di cronaca sociale, economica e politica, approfondendo in particolare i temi immigrazione, volontariato e ambiente. Amo l’arte in tutte le sue espressioni e cerco il bello dentro e fuori di noi.
Italia fuori dai parametri ma non mancano i giudizi negativi sui documenti programmatici di bilancio dei paesi membri, che vedono tra i bocciati Francia, Spagna, Portogallo, Belgio e Slovenia. Bene la Grecia che passa tra i “promossi”. Ma anche se la crescita generale è rallentata, va sottolineato il fatto che per la prima volta dalla nascita dell’euro nessun Paese membro ha un deficit superiore al 3 per cento.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani compie 70 anni e anche il Parlamento europeo le rende onore con una settimana di eventi a partire da una riflessione sulla situazione attuale delle libertà civili.
«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza»: l’articolo 1della Dichiarazione esplicita in maniera eccellente il senso di questo documento di grande portata storica: è stato il primo documento a sancire universalmente i diritti che spettano all'essere umano.
L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea è prevista per il 29 marzo 2019 e il primo ministro Theresa May deve negoziare un accordo con la Ue entro la metà di novembre, ma la strada appare in salita. L’incertezza regna anche tra i 700 mila italiani che vivono nel regno Unito e ogni ipotesi appare plausibile. Chi vive lì per ora sembra aver elaborato una strategia individuale in modo da mettersi al riparo e garantirsi un futuro sereno.
La plastica rappresenta l'85% dei rifiuti delle spiagge e oltre l'80% dei rifiuti marini e secondo la Commissione europea l'87% dei cittadini dell'UE si dichiara preoccupato per l'impatto ambientale della plastica. Servono nuove norme per garantire biodegradabilità e compostabilità.
Il disagio espresso dal Gruppo di Visegrad nei confronti dell’Unione europea più che ad una criticità economica o sociale appare legato alla sensazione di esclusione dai processi decisionali, di svuotamento della sovranità nazionale e di impoverimento della propria identità culturale da parte di Bruxelles. Ma non lasceranno l’Ue anche perché, come dice lo storico Ivetic, «non occorre essere seguaci di Spinelli per essere europei e loro sono europei».
Distrutto da un incendio il palazzo dell’Episcopio della Chiesa greco-cattolica a Oradea, in Romania. Nel 1948, con l'abolizione della Chiesa greco-cattolica dal regime comunista, l'edificio è stato confiscato e trasformato in Scuola di arti e poi nella Biblioteca della regione di Bihor. Il palazzo vescovile è stato restituito alla diocesi greco-cattolica nel 2005.
Il virus non si cura delle polemiche italiane sull'obbligo o meno di vaccinare. Nei primi sei mesi del 2018 nel Vecchio continente sono stati contagiati in 41mila tra bambini e adulti. L'Italia è tra i sette paesi in cui sono stati superati i mille contagi: siamo a 2.029 casi.
In Veneto la situazione delle imprese sociali è migliore di quella rappresentata nel Rapporto Isnet ma anche qui si attendono le mosse del nuovo governo sul welfare per capire quali saranno gli scenari in cui operare in attesa che la nuova riforma del Terzo settore trovi attuazione. Anche in Veneto però l'innovazione viene sacrificata.
Il Rapporto Isnet sulle imprese sociali 2018 registra una inversione di tendenza, purtroppo in negativo. Aumenta infatti del 4,5 per cento il numero delle imprese in difficoltà. Investire in innovazione sembra essere l’arma vincente, ma nonostante la consapevolezza registrata dal Rapporto, il 94 per cento delle imprese interpellate ha dichiarato che gli obiettivi di innovazione posti non sono stati completamente raggiunti.