“A nome della Chiesa in Italia, esprimo profondo cordoglio a lei, alla grande famiglia della ‘Missione di Speranza e Carità’, alla comunità ecclesiale e alla città di Palermo per la morte del nostro fratello Biagio Conte, uomo appassionato di Cristo il cui messaggio resta una profezia per il mondo di oggi”.
“L’arresto di Matteo Messina Denaro è un risultato importante per magistrati e forze dell’ordine ma anche di grande soddisfazione per quanti lottano ogni giorno per la legalità. Trent’anni di latitanza sono stati anche 30 anni di crescente impegno civico di tanti uomini e donne che hanno respinto la logica della violenza, della prevaricazione. È l’occasione per ricordarci che occorre un impegno educativo, perché la mafia si combatte anche nel far crescere nuove generazioni a testa alta”.
L’arresto di Matteo Messina Denaro è “un’ottima notizia sia per l’intero Paese sia per i siciliani che hanno combattuto la mafia e combattono nelle file dell’antimafia sociale ed educativa”. Così don Francesco Fiorino, che ha fondato a Marsala il Centro dei Giusti di Sicilia, uno spazio nato in un bene confiscato e dedicato a chi ha perso la vita nella lotta alla mafia, commenta l’arresto del boss, a 30 anni e un giorno dall’arresto di Totò Riina.
“Una giornata storica perché l’arresto di Messina Denaro chiude l’epoca dello stragismo corleonese. È l’ultimo esponente della mafia che ha sferrato un colpo allo Stato con le stragi”.
“Oggi il Signore chiama la nostra Chiesa che è in Palermo – chiama ciascuno di noi – a raccogliere il testimone di un esempio così fulgido”. Lo scrive l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, nel suo messaggio in cui annuncia la morte del missionario laico Biagio Conte.
“Ho lasciato tutto a 26 anni, ero un giovane con una comitiva che frequentava pizzerie, discoteche e bowling. Ero patito di marche, fan dei calciatori, cantanti e attori. Ora sono fan del buon Dio, di san Francesco e di madre Teresa. Ho aggiunto un amico poi. Si chiama Gesù. Stavo male per una società malata”.
L’Ordine francescano secolare e la Gioventù francescana d’Italia, avendo appreso la notizia della salita al Cielo di Benedetto XVI, esprimono “sentimenti di commozione e gratitudine verso il Papa emerito”.