Durante l’udienza generale di questa mattina nell’Aula Paolo VI, il Pontefice ha continuato il ciclo di catechesi sulla lettera ai Galati dell’apostolo Paolo con la sua meditazione incentrata sul tema “Il valore propedeutico della Legge”
“Grazie a Dio e al lavoro di molti, oggi abbiamo vaccini per proteggerci dal Covid-19. Questi danno la speranza di porre fine alla pandemia, ma solo se sono disponibili per tutti e se collaboriamo gli uni con gli altri”.
“Si fa appello ai sentimenti di accoglienza che noi come albanesi abbiamo, ma è anche il rispetto di patti internazionali che abbiamo sottoscritto sia con la Nato sia con altre istituzioni internazionali”.
“Anche il creato, che l’uomo deve custodire, ha come meta ultima andare oltre se stesso. Se l’uomo non vive in piena armonia con la creazione, come negli ultimi eventi disastrosi causati dagli incendi, vuol dire che è distante dalla pace e dall’amore di Dio”.
“Davanti ai tanti umiliati e offesi di oggi, senza che praticamente nessuno li renda ‘protagonisti’, mentre soldi e interessi spadroneggiano, la cultura non si lasci soggiogare dal mercato”.
Il Pontefice ha ricordato il superiore provinciale della Congregazione dei Missionari Monfortani, ucciso lo scorso 9 agosto nella regione di Vandea, in Francia, durante l'udienza generale, stamani, in Vaticano. Nella catechesi, meditazione sul tema "La Legge di Mosè": "L’incontro con Gesù è più importante di tutti i comandamenti"
“Il 65° anniversario, che ricorre quest’anno, diventa l’occasione per rivolgere lo sguardo a una storia che non va dimenticata. Il ricordo e la memoria devono fare da sprone per il costante miglioramento del presente”.
Il sacerdote confessò il magistrato ucciso dalla mafia due giorni prima della strage di via d'Amelio. Le sue parole nel 29° anniversario: "Lo possiamo annoverare tra i martiri della giustizia e, indirettamente, della fede"